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Chi gioca - o ha giocato - a calcio lo sa: una convocazione in nazionale può risollevare le sorti di tutta la tua stagione, anche se quest'ultima non è andata proprio come speravi.

In questo senso, il Mondiale di calcio comincia molto prima del fischio d'inizio. 

Prima ancora dei gol, degli inni e delle partite, ci sono già immagini che stanno facendo il giro del mondo: Neymar in lacrime dopo la chiamata del Brasile, Yuto Nagatomo commosso per il suo quinto Mondiale con il Giappone, ma anche le feste cariche di emozione nelle case di Igor Thiago e Matheus Cunha.

Perché una convocazione, a volte, può essere il meritato premio per avere dato il 100% durante la stagione calcistica, versando lacrime e sudore per raggiungere il risultato. 

Indice

  1. Neymar, le lacrime dopo anni complicati
  2. Nagatomo, 39 anni e la stessa emozione di un esordiente
  3. Igor Thiago e Matheus Cunha: quando piange anche la famiglia
  4. C’è anche chi resta fuori: il caso João Pedro

Neymar, le lacrime dopo anni complicati

Il caso più simbolico è quello di Neymar. Carlo Ancelotti lo ha inserito nella lista del Brasile per il Mondiale 2026 nelle Americhe, riportandolo al centro della Seleção dopo un periodo pieno di dubbi, infortuni e assenze dalla Nazionale.

Il brasiliano, 34 anni, ha raccontato di aver pianto per ore dopo aver saputo della convocazione, spiegando quanto fosse stato difficile arrivare fino a lì.

Nel video della sua reazione, Neymar aspetta il proprio nome insieme alla famiglia. Quando arriva la conferma, la tensione si scioglie tutta insieme: abbracci, pianto, incredulità. 

Per lui sarà il quarto Mondiale, ma il peso emotivo sembra quello della prima volta. Forse perché, quando il corpo ti costringe a fermarti e tutti iniziano a chiedersi se tornerai davvero, anche una convocazione può sembrare una vittoria.

Nagatomo, 39 anni e la stessa emozione di un esordiente

Dall’altra parte del mondo, c'è un’altra immagine: quella di Yuto Nagatomo, ex Inter e Cesena, convocato dal Giappone a 39 anni. Per lui sarà il quinto Mondiale, un traguardo storico: secondo FIFA è destinato a diventare il primo giapponese a partecipare a cinque edizbioni della Coppa del Mobndo.

Eppure, quando ha sentito il suo nome nella lista del ct Hajime Moriyasu, Nagatomo non ha reagito come uno che “c’era già passato”. Ha iniziato a piangere. RaiNews racconta che il video, diffuso dal suo club FC Tokyo, lo mostra mentre segue in tv l’annuncio dei convocati e si commuove appena arriva la chiamata.

È una scena potente proprio perché ribalta l’idea del veterano freddo, abituato alla pressione. Anche dopo quattro Mondiali, anche dopo una carriera internazionale lunghissima, sentirsi dire “ci sei ancora” può fare lo stesso effetto di una prima volta.

Igor Thiago e Matheus Cunha: quando piange anche la famiglia

Non ci sono solo le lacrime dei giocatori. In Brasile, le convocazioni sono spesso un evento collettivo: si guarda l’annuncio tutti insieme, come una partita. 

È successo con Igor Thiago, attaccante del Brentford, convocato da Ancelotti per la sua prima Coppa del Mondo. CNN Brasil riporta le sue parole dopo l’annuncio: ha parlato di fede e di un’emozione così grande da non riuscire quasi a descriverla.

Scene simili anche per Matheus Cunha. La famiglia ha seguito l’annuncio con grande emozione e, dopo la convocazione, la madre ha raccontato a ge.globo di aver visto “un film” passarle davanti, parlando di un sogno di famiglia finalmente realizzato.

C’è anche chi resta fuori: il caso João Pedro

Poi c’è il lato opposto delle convocazioni: quello di chi aspetta e non viene chiamato. È il caso di João Pedro, escluso dalla lista del Brasile nonostante una stagione importante al Chelsea. TalkSport ha raccontato il video della famiglia riunita davanti alla tv: maglie, attesa, speranza, poi la delusione quando il suo nome non arriva.

Ed è forse questo a rendere le lacrime dei convocati ancora più comprensibili. Per ogni giocatore che entra nella lista, ce n’è un altro che resta fuori. Per ogni casa che esplode di gioia, ce n’è una che si svuota in silenzio.

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