
Dal 16 ottobre le attività didattiche campane sono passate al digitale per dare spazio a due settimane di llezione a distanza, proprio come avvenuto durante il lockdown. Prima della pubblicazione dell’ultimo DPCM contenente le nuove misure da rispettare per frenare la diffusione del virus, infatti, la regione Campania ha anticipato il governo con una nuova ordinanza valida nel territorio regionale. Ma si è fatto presto a passare dalla Dad alla Dab, didattica dai balconi! Ecco la storia, ormai diventata virale, del maestro che ha letto ai suoi alunni alcuni passi di Gianni Rodari tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli a Napoli.
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Didattica a distanza, nei Quartieri Spagnoli si legge Gianni Rodari
L’emergenza sanitaria non si è ancora arrestata e il Governo, insieme alle Regioni, ha deciso di emanare nuovi decreti e nuove ordinanze per evitare la seconda ondata prevista nei prossimi mesi. Le misure adottate dal governatore De Luca in Campania, però, sono più restrittive rispetto a quelle delle altre regioni italiani: fino al 30 ottobre- ad eccezione delle primarie che riapriranno il 26 - le scuole resteranno chiuse e le attività didattiche avranno luogo solo sul digitale. Dai Quartieri Spagnoli a Napoli, tuttavia, arriva la simpatica e piacevole storia del maestro Tonino Stornaiuolo che si è recato sotto le case dei suoi alunni per leggere e spiegare Gianni Rodari. Tutti hanno considerato questo gesto “un miracolo”: la lettura e la spiegazione del “Telegramma” e de “La fuga di Pulcinella” si sono estese a tutto il vicinato, coinvolgendo anche i genitori. La scelta dei testi non è casuale: entrambi hanno come filo conduttore il tema della libertà, controverso e indispensabile dall’inizio della pandemia che ha marcato per sempre la nostra quotidianità. Su un post pubblicato su Facebook, infatti, il maestro ha scritto che “La situazione attuale è delicata e seria, ma noi dobbiamo mostrare ai bambini che le difficoltà, insieme, possono essere superate”. “Vengo ora stanco ma super carico – prosegue nel racconto social- ...la bellezza di vedere i bambini felici, di narrare con e per loro...nelle strade, nei vicoli dai balconi... L'emozione e la gratitudine dei genitori era incontrollabile, ma sono io che ringrazio loro. Abbiamo letto Rodari con la gente che si affacciava dai palazzi e dai bassi... Eravamo distanziati, mascherati, pochi e nella più totale sicurezza... .Non ho tante altre parole perché ancora frastornato dalle emozioni e dagli occhi dietro le mascherine”.