Daniele Grassucci
Autore
tina milo trudi

Hanno nomi che sembrano usciti da una serie animata, ma dietro c'è molto di più. Tina e Milo sono le mascotte ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, e no, non sono i soliti pupazzi promozionali buttati lì per vendere gadget.

Sono due ermellini – fratello e sorella – che raccontano una storia di inclusione e resilienza, nata dalla matita degli studenti. L'obiettivo era infatti trasformare un disegno nato nelle scuole italiane in un simbolo tangibile dei Giochi Olimpici e Paralimpici.

Indice

  1. Perché proprio gli ermellini?
  2. Made in Italy, ovviamente
  3. Le mascotte e le Olimpiadi

Perché proprio gli ermellini?

La scelta non è casuale. Gli ermellini sono animali delle montagne italiane, agili e capaci di adattarsi cambiando colore in base alla stagione: bianchi d'inverno, marroni d'estate. Un simbolo perfetto di flessibilità e capacibtà di adattamento, valori che calzano a pennello con lo spirito olimpico e paralimpico.

Tina, dal manto bianco (Cortina, chiaro), rappresenta le Olimpiadi. È la sognatrice, quella che guarda avanti e simboleggia l'innovazione. Milo, dal manto marrone (Milano), è il volto delle Paralimpiadi.

E qui la cosa si fa interessante: Milo è nato senza una zampetta, ma grazie alla sua forza di volontà e alla creatività – si aiuta con la coda – supera ogni ostacolo. Non è un dettaglio estetico: è un messaggio potente. La diversità non è un limite, è una forza. Un "difetto" che diventa perfezione etica.

Made in Italy, ovviamente

A produrre e distribuire Tina e Milo è Trudi, brand italiano storico nel mondo dei peluche, conosciuto per la qualità artigianale e l'attenzione ai dettagli. Non è solo un prodotto commerciale: il design pulito, i colori che richiamano la neve e la terra, le proporzioni studiate per renderli versatili ed empatici sono frutto di un lavoro creativo serio. 

Come spiega Dario Berté, AD di Trudi: "Realizzare Tina e Milo per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è stata per Trudi una sfida accolta con immenso orgoglio. 

Abbiamo voluto dare vita a queste mascotte perché incarnano perfettamente la nostra filosofia: l’unione tra l’innovazione del design contemporaneo e il rispetto profondo per il territorio italiano.

Per noi, Milo e Tina non sono semplici peluche, ma ambasciatori di sostenibilità e inclusione. Ogni dettaglio è stato curato per riflettere l'eccellenza del saper fare italiano, trasformando un disegno nato nelle scuole in un simbolo tangibile di speranza e determinazione.

Partecipare a questo viaggio - conclude l’AD Berté - significa per Trudi celebrare lo spirito olimpico attraverso la morbidezza e l'emozione, valori che da sempre guidano il nostro modo di raccontare storie ai bambini e al mondo intero".

Le mascotte e le Olimpiadi

Le mascotte fanno parte dei Giochi dal 1968 e hanno il compito di dare forma allo spirito olimpico e paralimpico con un linguaggio che funzioni per tutte le generazioni. Tina e Milo ci riescono perché non sono solo carini: raccontano una storia, parlando di tenacia, rispetto, inclusione e sogno. 

E se di solito le mascotte finiscono dimenticate dopo i Giochi, stavolta c'è la sensazione che Tina e Milo possano lasciare un segno un po' più profondo. Perché a volte anche un ermellino di peluche può insegnarti che le imperfezioni non sono ostacoli, ma punti di partenza.

I Giochi Olimpici si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026, quelli Paralimpici dal 6 al 15 marzo. E Tina e Milo saranno lì a ricordarci che lo sport, in fondo, è anche questo: trovare il modo di andare avanti, qualunque sia il punto di partenza.

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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