Sanremo 2020, Le Vibrazioni "Dov'è": testo e significato

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Le Vibrazioni, gruppo musicale pop rock italiano, ha partecipato per la terza volta al Festival di Sanremo 2020.
Nel 2019 la band è stata protagonista con il tour per festeggiare il ventennale de Le Vibrazioni, la cui formazione è composta da Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani Garrincha e Alessandro Deidda.
Oggi però l'attenzione è tutta rivolta al Festival di Sanremo e la band ha sorpreso tutti con un'esibizione originale, portando sul palco anche la lingua dei segni.

La band ha conquistato tutti con la canzone Dov'è e con questa decisione inclusiva, tanto da aggiudicarsi il primo posto nella classifica parziale della prima serata di Sanremo 2020.
Ecco il testo dell’inedito e tutte le curiosità sulla loro partecipazione a Sanremo.

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Dopo un periodo di pausa iniziato nel 2008 e prolungatosi fino al 2017, durante il quale il frontman del gruppo Francesco Sarcina si esibì come solista nell’edizione Sanremo 2014, Le Vibrazioni tornano a suonare di nuovo insieme sul palco dell’Ariston. La canzone Dov’è è molto seria:” Parla degli urti quotidiani della vita, che ti mettono in ginocchio. E tu devi imparare a rialzarti” spiegano. “Ma anche della ricerca della semplicità in un mondo artefatto”.
Ecco il testo della canzone.

Cerco di capire quello
Che non so capire
Fuori vola polline
E ho creduto fosse neve
E non mi sento contento
Chissà se poi sono io
Quello allo specchio.
Cerco dai vicini
La mia dose giornaliera
Di sorrisi ricambiati
Per potermi poi sentire
Socialmente in pace
Con il mondo e con il mio quartiere.
Chiedimi se dove sto
Sto bene
Se sono felice
Chiedimi qualsiasi cosa
Basta che mi dici
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è dov’è
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai
Il cielo rosso, l’orizzonte
E l’odio arreso al bene
Dov’è
Mi chiedo dov’è.
Cerco di sentire quello
Che non so vedere
La mia solitudine
È sul fondo di un bicchiere
D’acqua che m’inviti a bere
Ho sete di stupore
Mi puoi accontentare?
Chiedimi se sono fuori posto
In questo posto
Chiedi tutto basta che qualcuno
Mi risponda adesso
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è dov’è
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai
Il cielo rosso, l’orizzonte
E l’odio arreso al bene
Dov’è
Mi chiedo dov’è.
E rimango già qui, rimango così e
E non ci penso più
Ho una clessidra ferma al posto del cuore
E un piano alto dove puoi vedere tutto
Rimango così, rimango così e
E non ci penso più
E allora chiedimi se sono fuori posto
In questo posto
Chiedi tutto basta che qualcuno
Mi risponda adesso
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è dov’è
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai
Il cielo rosso, l’orizzonte
E l’odio arreso al bene
Dov’è
Mi chiedo dov’è.
Cerco di capire quello
Che non so capire
Fuori vola polline
Eppure sembra neve.

Le Vibrazioni: Sanremo, un’ispirazione per il tour

A partire dal 17 marzo il gruppo formatosi a Milano partirà per un tour nei teatri di tutta Italia. La direzione è stata affidata al Maestro Beppe Vessicchio e le orchestre dei teatri che ospiteranno Le Vibrazioni.
Per quest’inedito incontro tra musica classica e le ballads de Le Vibrazioni, Sarcina, Verderi, Castellani e Deidda sono già al lavoro sui nuovi arrangiamenti per garantire al proprio pubblico uno spettacolo da ricordare per molto tempo.
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19 febbraio 2020 ore 16:00

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