Daniele Grassucci
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Falsissimo online nonostante lo stop

Doveva essere la puntata del silenzio, imposto per via legale, ed è diventata la puntata del record. Alla fine, Fabrizio Corona ha premuto il tasto "pubblica". Nella serata di ieri, lunedì 26 gennaio, il terzo appuntamento di "Falsissimo" è apparso sul canale YouTube dell'ex re dei paparazzi, aggirando di fatto il divieto imposto poche ore prima dal Tribunale di Milano.

Una mossa che ha trasformato una questione giudiziaria in un evento mediatico virale, spinto da un hype che non si vedeva da tempo sul web italiano. Ma cosa è successo esattamente e cosa ha portato alla pubblicazione di questo video che "non doveva esistere"?

Indice

  1. La cronaca: dal blocco alla messa in onda
  2. Il sondaggio di Skuola.net: tutti a caccia del video

La cronaca: dal blocco alla messa in onda

Per capire la portata dell'accaduto, bisogna riavvolgere il nastro. La giornata si era aperta con una doccia fredda per Corona: la notizia dell'accoglimento del ricorso d'urgenza presentato dai legali di Alfonso Signorini, con cui veniva disposto il divieto alla pubblicazione del nuovo video e l'obbligo di rimozione delle puntate precedenti in cui si parlava del direttore di Chi, ritenendo quei contenuti potenzialmente lesivi e diffamatori. Aggiungendo una sanzione di 2.000 euro per ogni futura violazione o per ogni giorno di ritardo nella cancellazione dei video.

Per alcune ore sui social è calato un silenzio tattico, rotto solo da alcune storie Instagram sibilline dello staff di Corona e da una promessa fatta da lui in persona: "Non mi fermo". Poi, nel pomeriggio, il colpo di scena: Corona annuncia che la puntata andrà regolarmente online. Così è stato: nel corso della serata il video ha fatto la sua comparsa sul canale YouTube, forse con un montaggio leggermente diverso da quanto previsto inizialmente.

Nel video, intitolato "Il prezzo del successo – parte finale", Corona ha aggirato in modo furbo il divieto: impossibilitato a scendere nei dettagli su Signorini (pena ulteriori sanzioni), ha allargato il compasso, trasformando l'inchiesta personale in un atto d'accusa contro quello che ha chiamato il "Sistema Mediaset".

La strategia legale del "divieto preventivo", in questo caso, sembra inoltre aver sortito l'effetto opposto, amplificando a dismisura la curiosità del pubblico. Il contenuto è diventato dapprima irreperibile per sovraccarico di accessi, per poi stabilizzarsi, registrando migliaia di visualizzazioni al minuto. Alla fine, a parlare sono stati i numeri: in poche ore la puntata di "Falsissimo" del 26 gennaio ha superato i 2 milioni di accessi.

Il sondaggio di Skuola.net: tutti a caccia del video

Non sappiamo questo braccio di ferro a cosa porterà. Intanto, mentre gli avvocati sicuramente stanno affilando le armi per il prossimo round giudiziario, il pubblico ha già emesso il suo verdetto in termini di attenzione. Il divieto legale ha agito come un magnete, anche per i più giovani.

Lo conferma un sondaggio lanciato nelle scorse ore da noi di Skuola.net tramite i nostri canali social. Alla domanda se stessero seguendo la vicenda, la community ha risposto in massa:

  • Il 62% degli utenti ha dichiarato di aver visto la puntata o comunque di essersi informato su canali alternativi (come Telegram) per conoscerne i contenuti, spinto proprio dalla curiosità del "contenuto proibito".
  • Solo il 38% ha ignorato la questione.

Un dato che dimostra come, nell'era dei social, il fascino del "proibito" e la narrazione controcorrente restino leve potentissime per catturare l'attenzione generale, trasformando anche una disputa legale in un trend topic assoluto.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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