Che scuola ha fatto Chester Bennington dei Linkin Park

Che scuola ha fatto Chester Bennington dei Linkin Park

Nel 2006 la Hit Parader, rivista americana di musica specializzata sui generi dell’hard rock e dell’heavy metal, lo ha inserito alla posizione numero 46 della classifica dei 100 migliori cantanti metal di sempre. Di chi stiamo parlando? Ma di Chester Bennington frontman dei Linkin Park, e dal 2013 al 2015 anche degli Stone Temple Pilots, è ovvio! Se non lo conosci abbastanza, tranquillo noi di Skuola.net abbiamo pensato di colmare questa tua lacuna musicale, inizia a segnarti che ieri è stato il suo compleanno, ha spento ben 41 candeline. Proprio di Chester Bennington abbiamo parlato su Virgin Radio all’interno della trasmissione Buongiorno Dr. Feelgood e Mr. Cotto.

Ascolta l'intervento di Daniele Grassucci, co-founder di Skuola.net su Virgin Radio

Ascolta "Che scuola ha fatto Chester Bennington - Daniele Grassucci - 21032017" su Spreaker.

Un’infanzia e adolescenza non facili, molestie e problemi di droga

Diverse le città che Bennington girò dai suoi primi anni di vita, il motivo però non fu la voglia di viaggiare ma la separazione dei suoi genitori. Il futuro cantante, che scelse di rimanere con suo padre, poliziotto, e non con sua madre, infermiera, fu costretto a girare l’Arizona: da Scottsdale a Tolleson e anche Tempe. A peggiorare la sua situazione oltre alla separazione dei suoi, gli abusi sessuali e i problemi con la droga, questi ultimi arrivati decisamente molto presto. A 11 anni infatti iniziò a fumare marijuana tanto da essere arrestato a 18 anni quando era dipendente anche dalla cocaina.

Un percorso scolastico travagliato

Diversi i licei in cui studiò a causa dei continui trasferimenti: dapprima al Centrnnial High School, poi al Greenay High Scool e infine alla Washington High School dove nel 1995 riuscì a diplomarsi. Durante gli anni scolastici Bennington fu vittima di bullismo, svariati gli episodi in cui subì aggressioni fisiche da parte dei compagni. Nel frattempo, iniziò anche a lavorare come barista alla Bean Tree coffee house prima e al Burger King poi, lavori che gli servivano per lo più a soddisfare la sua dipendenza dalle droghe.

Il talento musicale precoce

Nonostante la situazione familiare e i precoci problemi con la droga, il suo talento non tardò a manifestarsi. Già all’età di due anni imparò, grazie al fratello maggiore, la canzone dei Foreigner ‘Hot Blooded’ e cominciò a studiare canto, dove si fece subito notare: emetteva un suono che aveva una tonalità alta e spesso era gridato. Ma non solo, si dedicò anche al pianoforte perché aveva già in mente cosa fare da grande, il cantante. Iniziò la sua carriera come frontman dei Grey Daze nel 1993 ma li abbandonò cinque anni dopo.

Dagli Xero ai Linkin Park

Nel 1998, fu contattato per entrare a far parte degli Xero e dopo un provino telefonico, dove emerse la sua particolare vocalità, venne scelto e si trasferì a Los Angeles. Due anni dopo il gruppo cambiò nome in Linkin Park, pubblicando l’album ‘Hybrid Theory’ che ebbe immediatamente un enorme successo, furono infatti 27 milioni le copie vendute in tutto il mondo. Da lì la sua carriera è storia, tanto da far diventare Chester Bennington uno dei simboli del suo genere musicale.

Manlio Grossi

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