Imma Ferzola
Autore
billie eilish

Non chiamatela solo "popstar". Il 2026 di Billie Eilish è iniziato con un trionfo che va ben oltre la musica. Mentre stringeva tra le mani il Grammy per la Canzone dell’Anno con Wildflower, Billie ha trasformato il palco più patinato del mondo in un'occasione per prendere posizione su quanto sta accadendo negli USA: "Nessuno è illegale su una terra rubata".

Indice

  1. Che cosa ha detto Billie Eilish ai Grammy 2026
  2. La lotta al Body Shaming
  3. Corpi reali, non filtrati
  4. Oltre i premi: un'identità che non chiede permesso 

Che cosa ha detto Billie Eilish ai Grammy 2026

Billie non ha mai avuto paura di usare il microfono come un'arma. Ricevendo il premio per Wildflower, ha lanciato un attacco frontale alle politiche sull'immigrazione e all'era Trump: “sento che dobbiamo continuare a combattere, a parlare e a protestare. Le nostre voci contano davvero, e le persone contano ancora di più.”

@culted

Exactly. @BILLIE EILISH and @FINNEAS win “Song of the Year” for “WILDFLOWER” at the @GRAMMYS #billieeilish #finneas #grammys #2026grammys #fyp

original sound - CULTED

Non è una novità. Lo spazio pubblico, per l'artista, è sempre un luogo per schierarsi. Che si parli di diritti civili, di libertà personale o di pressione mediatica, la sua linea è sempre la stessa: dire quello che pensa, anche quando non è comodo

La lotta al Body Shaming

Se c’è un terreno su cui Billie Eilish è stata costantemente attaccata, è quello del suo corpo e del suo modo di presentarsi. Prima “troppo maschile”, poi improvvisamente “troppo sexy”. A chi le chiede coerenza, lei risponde ricordando quanto questa critica sia ciclica e contraddittoria: “Ho passato i primi 5 anni della mia carriera ad essere assolutamente criticata perché ero un ragazzo e mi vestivo come mi vestivo e mi dicevano costantemente che sarei stata più sexy se mi fossi comportata come una donna e ora, quando mi sento abbastanza a mio agio da indossare qualcosa di lontanamente femminile o flirtare, mi dite che ‘sono cambiata e sono una venduta’… e ‘cosa le è successo’, ma non è la solita ragazza, è proprio come tutte le altre, bla bla”.

La conclusione al discorso è diventata virale in pochi secondi, una vera lezione di empowerment per chiunque si sia sentito giudicato per il proprio aspetto: “Lasciate che le donne esistano”.

Billie ha poi ricordato a tutti che la femminilità non è sinonimo di debolezza e che una donna può (e deve) essere poliedrica, cambiando stile ogni volta che le pare senza dover dare spiegazioni a nessuno.

Corpi reali, non filtrati

L'artista è tornata sul tema in più occasioni. In una delle sue storie su Instagram ha condiviso un TikTok del blogger Chizi Duru sulla normalizzazione dei corpi reali, con un messaggio chiaro: “La pancia è normale, le tette sono normali. Instagram non è reale”.
Poco dopo ha rilanciato anche una clip del suo lavoro contro il bodyshaming, dove ha chiesto provocatoriamente: “Volete davvero tornare indietro nel tempo?”. Un riferimento chiaro all'ossessione dei paparazzi e agli standard estetici tossici degli anni 2000 che lei ha deciso di distruggere definitivamente.

Oltre i premi: un'identità che non chiede permesso 

Nel 2026, Billie Eilish ha dimostrato che vincere un Grammy è solo la punta dell'iceberg. Le sue frasi sono diventate manifesti, le sue risposte agli hater sono scudi per migliaia di ragazzi e ragazze. La cantante non chiede il permesso per essere se stessa: lo è e basta, dando l'esempio a migliaia di fan che la seguono. 

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