Achille Lauro, Me ne frego: testo e significato Sanremo 2020

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Achille Lauro ha presentato il brano "Me ne frego" al settantesimo Festival di Sanremo. L’inedito estratto dal suo ultimo album 1990, svelato in anticipazione del nuovo Tour e già disponibile in streaming su Spotify.
Il rapper e cantante veronese, noto per aver partecipato all’edizione dello scorso anno con il singolo Rolls Royce, ha annunciato 1990 chiarendo fin da subito la sua indipendenza da ogni genere musicale, che lui stesso definisce “gabbiette per topi”.
Per lui, dunque, pop, punk, rock, grunge, musica contemporanea sono un’unica cosa.

Perché Achille Lauro era vestito così a Sanremo 2020?

Nella prima serata di Sanremo 2020, Achille Lauro ha stupito tutti mostrandosi a piedi nudi sul palco con un sontuoso mantello, che ha poi tolto durante l'esibizione mostrandosi con una luccicante tutina color carne. L'evidente richiamo è a San Francesco che si spogliò dei beni materiali per seguire lo spirito, mentre in chiave visuale l'ispirazione è Giotto. Il cantante, infatti, ha interpretato la celebre scena attribuita a Giotto in una delle Storie di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi.

Sanremo 2020: il video di Achille Lauro che canta "Me ne Frego"

Qui sotto puoi vedere il video della sua esibizione durante la prima serata di Sanremo 2020.


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Sanremo 2020: Testo "Me ne frego" di Achille Lauro

Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, ha presentato un brano ispirato agli anni 80 e 90. “Anche questa canzone, dal titolo provocatorio “Me ne frego”, come “Rolls Royce” l’anno scorso, è nata da uno stato d’animo. Io spero che piaccia: per me conta solo il palcoscenico perché tutta la mia vita è teatro”. Inutile fargli domande riguardo al futuro.” Faccio quello che voglio, salto tra generi musicali, dall’elettronica alla salsa, dalla trap al rock”. Ecco il testo della canzone.


Noi sì
Noi che qui
Siamo soli qui
Noi sì
Soli qui
Fai di me quel che vuoi sono qui
Faccia d’angelo
David di Michelangelo
Occhi ghiacciolo
Dannate cose che mi piacciono
Ci son cascato di nuovo
Ci son cascato di nuovo
Pensi sia un gioco
Vedermi prendere fuoco
Ci son cascato di nuovo
Tu sei mia
Tu sei tu
Tu sei più
Già lo so
Che poi lì
Che non so più
Poi chi trovo
Chi trovo.
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Fallo davvero
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È instabile
Fragile
È una strega
Solo favole
Favole
A far la scema
È abile
Agile
Quel modo
Insospettabile
O mio Dio sì
Lei
Che dice a me
Voglio te
Ma vuole
Quello che non sa di sé
Dai
Vorresti che buttassi tutto quanto all’aria per te
Si perché
Per un capriccio
Lo sai
Che è cosi
Non si può non si può
Come no
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È una vipera in cerca
Di un bacio
Che poi
Le darò
Io sempre in cerca
Di quello che ho perso
Perdendo
Le cose che ho
Amore dimmi qualcosa
Qualcosa di te
Che non so
Cosi mi prendo anche un piccolo pezzo
Di te
Anche se non si può
Fai quel che vuoi
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
Ne voglio ancora


Achille Lauro: progetti per il futuro

Per il futuro niente album all’orizzonte: «Ho già 50, 60 brani pronti. Questo è il momento in cui sento più mia la musica, voglio lavorare con calma, non mi interessa andare a Sanremo e lanciare un disco. Me ne frego è un singolo a sé. Ho già tre progetti pronti ma usciranno piano piano». Nel frattempo continua a scrivere libri, girare documentari, dipingere, «suonare, comporre anche canzoni con quattro accordi che sono le più belle che ho scritto». Gli manca solo la direzione artistica di Sanremo. Una risata e l’ammissione: «Sarebbe una figata».
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19 febbraio 2020 ore 16:00

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