
Non esistono confini geografici quando si tratta di tutelare i minori online. È questo il messaggio forte che arriva dall'Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) che, con una recente comunicazione, ha sancito un passaggio fondamentale nell'applicazione delle norme sulla Age Verification: l'obbligo di verificare l'età dell'utente non vale solo per i siti italiani o europei, ma si estende anche alle piattaforme che operano al di fuori dell'Unione Europea.
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La decisione: stop alle "zone franche"
La normativa, entrata ufficialmente in vigore nel novembre 2025, ha introdotto nel nostro Paese l'obbligo per i portali che ospitano contenuti "sensibili" – in primis pornografia, ma anche violenza gratuita e altri materiali inadatti ai più giovani – di dotarsi di sistemi certificati per accertare che chi sta navigando sia maggiorenne.
Fino ad ora, però, restava l'incognita dei colossi e dei siti con sede legale in paesi extra-europei, che avrebbero potuto rappresentare una sorta di "zona franca" per aggirare il blocco.
Con l'ultimo provvedimento, l'Agcom ha colmato questo vuoto: dal 1° febbraio, se una piattaforma offre i suoi servizi agli utenti italiani deve rispettare le leggi italiane sulla tutela dei minori, indipendentemente da dove si trovino i suoi server o il suo quartier generale. L'obiettivo è creare un argine unico e compatto contro l'accesso indiscriminato a contenuti nocivi.
Come funziona il blocco (e cosa cambia per gli utenti)?
Il sistema di Age Verification, ricordiamo, non si basa sul semplice (e facilmente aggirabile) "Dichiaro di essere maggiorenne", ma richiede una prova concreta dell'età, garantendo al contempo l'anonimato della navigazione.
Proprio in occasione dell'entrata in vigore delle nuove regole, lo scorso 12 novembre, noi di Skuola.net avevamo parlato del funzionamento tecnico di questo meccanismo – tra app terze, SPID e tutele – direttamente con Massimiliano Capitanio, Commissario Agcom.
Per questo, per capire nel dettaglio come avviene la verifica e quali sono le garanzie per la privacy degli utenti, vi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.