Quante volte tocchiamo lo smartphone al giorno?

Avete mai pensato a quante volte al giorno tocchiamo lo schermo del nostro smartphone? Tante volte di certo (scommetto, rispondereste voi) dato il gran numero di informazioni reperibili sul dispositivo che oggigiorno tutti quanti noi possediamo. A rispondere nello specifico a questa domanda, ci ha pensato l’agenzia americana Dscout che, monitorando ininterrottamente per cinque giorni l’attività di 94 persone sul proprio device, ha quantificato il numero di ‘tocchi’ praticati dall’utente medio sullo schermo del proprio telefonino.

Numero di tocchi di un utente medio

I dati che emergono parlano chiaro. In media prendiamo in mano il nostro smartphone per compiere digitando su schermo diverse azioni 2.617 volte al giorno, pari a 145 minuti del nostro tempo quotidiano. Ad essere calcolate nel sondaggio sono state tutte quelle attività di digitazione richieste proprio dalla natura del device stesso: dall’apertura di un’app, passando dalle notifiche di WhatsApp fino ad arrivare alla scrittura sui social, tutto ciò che il nostro smartphone ci chiede di fare, in fondo, è proprio un ‘tocco’ veloce e leggero dello schermo per connetterci con il resto del mondo.

Più social più tocchi

Stando ai dati presentati da Dscout, il maggior numero di azioni sono effettuate sui social. Il 15% dei tocchi sullo schermo avviene tramite Facebook, seguito dalla scrittura di messaggi all’11%. Al terzo posto il tempo trascorso sulla home del proprio device, al 9%. D’altronde l’uso dei social network (in concomitanza alla crescita esponenziale degli smartphone) ha modificato la nostra attitudine alla comunicazione affidandola a quel vastissimo intreccio di reti sociali-virtuali che senza smartphone non sarebbero mai potute esistere. Dal contatto con gli amici, alla gestione delle nostre attività quotidiane, fino all’utilizzo delle app, tutto oggi passa da qui, o meglio dagli schermi dei nostri device.

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Numero di tocchi di un utente frenetico

Ma i 2.617 tocchi giornalieri (di un’utenza media) rappresentano una stima al ribasso. Già perché la stessa agenzia ha calcolato anche a quanta ammontano, invece, quelli di un utente, per così, dire maggiormente accanito. Chi fa’ un uso frenetico dello smartphone arriva a 5.427 tocchi su schermo al dì, pari a 225 minuti al giorno di occhi bassi e fissi sullo schermo. Ci vuole un attimo, dunque, per passare dall’uso all’abuso. Basti solo pensare, a quante volte diamo una ‘controllata’ al nostro telefonino anche senza la sollecitazione di un messaggio in arrivo o di una notifica. Lo facciamo, ad esempio, per controllare la posta o per comunicare con qualcuno anche laddove non sussiste una reale necessità di informazione.

Occhio alla dopamina!

È necessario, allora, prestare attenzione perché la possibilità di sviluppare una dipendenza da smartphone è dietro l’angolo. Stimoli luminosi, condivisioni, like e status vari innescano meccanismi psicologici di piacere poiché stimolano un maggior rilascio di dopamina e di serotonina nel nostro cervello. Se da un lato grazie ai nostri smartphone possiamo connetterci e risolvere attraverso la rete una miriade di cose diverse, dall’altro è pur bello e sano pensare che la libertà personale di ciascuno di noi non si realizza solo attraverso questo supporto (seppur molto speciale) o nelle sue iper-connessioni con la rete virtuale esterna. Godere di una passeggiata al sole in compagnia, di uno spettacolo teatrale o di un concerto, sono azioni che richiedono ancora la modalità silenziosa dei nostri apparecchi. Basterebbe solo ricordarsene una volta ogni tanto.
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