Monkey promette guerra ai contenuti inappropriati

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Di manliogrossi

Monkey, non mancano i pervertiti che usano l’app

Ecco che Monkey inizia a dare i primi problemi, arrivano infatti anche i pervertiti. La scoperta è di Wired.it, che dopo aver provato il social, ha mostrato che non è impossibile incappare in qualcuno che si mostri in scene di autoerotismo o di nudità durante quei pochi secondi live. Durante l'esperimento, è capitato che due utenti abbiano mostrato le loro parti intime durante l'atto sessuale. Ma da Monkey scatta subito la reazione: tolleranza zero verso questo tipo di contenuti.

I rischi


Stando alle dichiarazioni dei due giovani fondatori dell’app, Monkey vuole essere una Chatroulette più "pulita".
Lo scopo di Monkey, è quello di mettere in connessione persone dal mondo grazie ad un sistema che permette di collegarsi con chiunque abbia l’app, ovunque si trovi. Una volta collegati con qualcuno, l’utente ha tre opzioni: continuare a parlare con l’altro, aggiungerlo su Snapchat e il nulla, ovvero l’interruzione del collegamento. Fin qui, tutto tranquillo se non fosse che a scaricare l’app non sono solo persone che hanno voglia di fare conoscenze, ma anche chi si diverte a mostrarsi in atteggiamenti decisamente compromettenti.

Monkey: vietati questi comportamenti


Immediata la reazione di Monkey alle accuse che la stampa ha rivolto all'app. "Monkey ha una politica di tolleranza zero per comportamenti e linguaggio scorretti" - tengono a precisare i rappresentanti del social - "Come community costruita da e per adolescenti al fine di comunicare con gli altri, è da notare che meno dell'1% dei suoi utenti sono stati bannati per tale comportamento. Chiunque violi le nostre linee guida è bannato dalla app". Come trovare questi utenti malandrini? Semplice: "Monkey utilizza la tecnologia di apprendimento automatico che scherma i rapporti, alla ricerca di immagini inappropriate 24 ore al giorno. Monkey ha anche una squadra di moderazione a tempo pieno".

Il successo dell’app


Nonostante i possibili "brutti incontri", Monkey promette quindi un capillare controllo. A pochissimo dal suo lancio, è già una app di successo: in sole 5 settimane ha raggiunto 215mila utenti entrando, diventando così una delle 25 applicazioni di social networking sull’App Store. Per quanto riguarda gli sviluppi futuri, forse anche per evitar situazioni spiacevoli in stile Chatroulette, potrebbe arrivare una chat interna e filtri che permetteranno di cercare le persone in base ad alcuni parametri come sesso, età, e luogo. "Monkey connette gli utenti con i loro coetanei di tutto il mondo per coltivare nuove amicizie su internet - scrivono dal quartier generale - Siamo orgogliosi che Monkey permetta ad adolescenti di avviare amicizie e creare conversazioni significative a livello globale".

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