Banco singolo in una classe vuota

Il diciassettenne pescarese arrestato con l’accusa di terrorismo ha rotto il silenzio nel carcere di Perugia, dichiarando al giudice di non aver mai avuto l'intenzione di compiere una strage a scuola

Nonostante i messaggi shock in cui inneggiava al massacro della Columbine e il possesso di manuali per costruire esplosivi e armi 3D, la difesa sostiene si tratti solo di una "curiosità adolescenziale" legata a chat suprematiste. 

Indice

  1. Interrogatorio a Perugia: la linea della difesa
  2. L'inchiesta: il piano per colpire una scuola
  3. Armi 3D e "Madre di Satana": il materiale sequestrato

Interrogatorio a Perugia: la linea della difesa

Il diciassettenne pescarese, arrestato con l'accusa di terrorismo, è stato ascoltato oggi in videoconferenza dal carcere. 

Durante l'udienza, il giovane ha respinto con forza le accuse, dichiarando che "non lo avrebbe mai fatto"

Secondo i suoi legali, la partecipazione alle chat suprematiste e l'interesse per le ideologie razziste sarebbero stati dettati da una "semplice curiosità" tipica dell'adolescenza, priva di una reale volontà stragista. 

La difesa ha già presentato istanza per la revoca della misura cautelare in istituto penale minorile.

L'inchiesta: il piano per colpire una scuola

L'indagine, condotta dal Ros dei Carabinieri, ha svelato un quadro inquietante: il minore è sospettato di aver pianificato un attacco ispirato alla strage della Columbine, che avrebbe dovuto concludersi con il suo suicidio

Le perquisizioni, estese tra Abruzzo, Umbria e Toscana, hanno portato alla luce il suo ruolo di creatore di un gruppo Telegram dedicato alla propaganda neonazista, antisemita e alla diffusione di manuali per il sabotaggio dei servizi pubblici.

Per approfondire:

Armi 3D e "Madre di Satana": il materiale sequestrato

Gli inquirenti hanno rinvenuto sul cellulare del ragazzo istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e la preparazione del Tatp (perossido di acetone), un esplosivo micidiale già usato negli attentati di Parigi. 

Oltre ai manuali per costruire armi in 3D, nei messaggi scambiati nel 2024 il giovane scriveva esplicitamente: "Quando sarò in quinta replicherò la Columbine"

Tra i file sequestrati figurano anche filmati di natura pedopornografica, che aggravano ulteriormente la sua posizione giudiziaria.

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