studente 17enne strage scuola

Emergono particolari agghiaccianti sul ragazzo di 17 anni di Perugia arrestato per istigazione a delinquere con finalità di discriminazione razziale.

Come emerso dalle indagini, lo studente stava pianificando una sparatoria al liceo artistico Misticoni di Pescara e frequentava diverse chat online nelle quali chiedeva consigli su come agire. Gli inquirenti sono partiti proprio da qui, scoperchiando un vero e proprio vaso di Pandora.

Insieme al ragazzo, sono stati perquisiti altri sette minorenni tra Abruzzo, Emilia-Romagna, Umbria e Toscana.

Indice

  1. Il gruppo Telegram Werwolf Division
  2. Filippo Turetta e Angelo Izzo come idoli
  3. Il bullismo e la radicalizzazione

Il gruppo Telegram Werwolf Division

Il punto di riferimento era infatti un gruppo Telegram chiamato "Werwolf Division".

Dentro circolava materiale neonazista e suprematista - immagini, video, meme, sticker - che spingeva all'accelerazionismo: l'idea che la società moderna vada fatta collassare per instaurare un regime basato sulla supremazia della razza bianca.

Il gruppo era collegato a una formazione che praticava riti satanici con uccisioni sacrificali di persone considerate "inferiori".

Filippo Turetta e Angelo Izzo come idoli

Lo studente in questione si definisce Incel - "involontariamente celibe" - e si presentava come tale nelle chat.

Tra i suoi idoli c'è Filippo Turetta, il femminicida di Giulia Cecchettin. Nel telefono aveva anche riferimenti ad Angelo Izzo, l'assassino del Circeo. In una chat con altri 29 utenti aveva scritto: "Devo ancora decidere il posto dove fare la sparatoria prima di andarmene".

Collezionava manuali su come costruire armi non rilevabili dai metal detector, esplosivi artigianali, granate, mine antiuomo. E libri su come organizzare un colpo di Stato. Il suo obiettivo? Rendersi protagonista di una strage come quella avvenuta alla Columbine High School negli USA.

Il bullismo e la radicalizzazione

La madre racconta a La Repubblica che il figlio è stato bullizzato dalle medie. Era sovrappeso, e a Pescara qualcuno lo chiamava "ciccione di m…".

Secondo lei ci soffriva molto. È in quel periodo di isolamento e fragilità che probabilmente inizia la deriva: l'anno prima di entrare nei gruppi neonazisti le parlava già di CasaPound, voleva andare alle manifestazioni. Lei glielo aveva vietato.

La donna si sente in colpa: "Non l'ho controllato bene sui social, gli chiedevo cosa faceva e mi fidavo di lui."

Aggiunge che il tema delle donne la colpisce in modo particolare: "Non lo accetto perché nella mia famiglia abbiamo subito violenza e l'ho cresciuto nel rispetto delle donne. Anche il mio divorzio nasce da atti di prevaricazione, lui l'ha vissuto. Non ha avuto un bell'esempio."

I carabinieri erano già stati a casa loro a luglio 2023 e il ragazzo era già indagato. Non a caso, fu lui stesso a dire alla madre: "Mamma, vedrai che mi arrestano."

La donna, poi, gli avrebbe anche chiesto se fosse davvero intenzionato ad andare fino in fondo.

Alla domanda diretta ha risposto: "No, mai. Era curiosità." La madre dice di credergli. Racconta che a scuola stava sempre vicino ai compagni con disabilità, che da settembre frequenta un nuovo liceo in provincia di Perugia indirizzo Scienze umane, e che i professori si sono sempre complimentati per la sua educazione.

Ma, evidentemente, sotto c'era molto di più: tutta l'inquietudine di un ragazzo che non si sentiva visto, accettato, desiderato. Il bullismo ha scavato nel suo animo, l'isolamento ha fatto il resto.

E in quei gruppi Telegram aveva trovato quello che cercava: un'identità, una comunità, persino un ruolo. Non era più il "ciccione di m…" delle medie, era qualcuno. 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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