Studenti filippini imbottigliano la luce

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

 nelle filippine studenti inventano luce in bottiglia

Per le famiglie filippine più povere la vita potrebbe cambiare in meglio grazie ad una scoperta di un gruppo di studenti. Infatti, non potersi permettere il costo della corrente elettrica non sarà più un problema grazie alla luce in bottiglia, la brillante invenzione di un gruppo di ragazzi che permetterà alle famiglie meno abbienti di sostituire, a costo zero, le più pericolose quanto economiche lampade a cherosene. Ci segnala questa storia il TgCom24.

STUENTI CHE CAMBIANO LA VITA - Non è la prima volta che uno studente abbia un’intuizione così brillante da rivoluzionare la vita di milioni persone. Basta nominare, per esempio, figure come Mark Zuckerberg o Steve Jobs che con le loro innovazioni tecnologiche hanno contribuito a migliorare la vita di tutti. Ma la luce in bottiglia degli studenti filippini è una scoperta che aiuterà tantissime persone che, nelle Filippine, mettono ogni giorno la loro vita a rischio per avere un’illuminazione che ora viene fornita dalle lampade a cherosene.




LUCE IN BOTTIGLIA - Si tratta di un semplice mix di acqua e candeggina versato in una bottiglia di un litro ed installato nel soffitto. Ogni bottiglia illumina l’ambiente come una lampadina da 60 watt e si ricarica con la luce solare. Grazie alla candeggina si tengono lontani i germi dall’acqua ed ogni bottiglia ha la durata media di cinque anni. Le bottiglie di luce verranno distribuite a costo zero alle famiglie più povere grazie all’impresa 1 Liter of Light (1 litro di luce) portata avanti dallo studente filippino, Illac Diaz.

Serena Rosticci

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