Test Medicina 2017: così funziona all'estero

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Con il test di Medicina, si sono aperte le prove di ammissione ai corsi ad accesso programmato a livello nazionale. Secondo i dati del Ministero, sono 84.678 le candidate e i candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria.  Anche quest’anno Medicina e Odontoiatria fanno la parte del leone, con 66.907 candidati (erano 62.695 nel 2016). Ma, aldilà delle prove, ad accompagnare ogni anno i test d'ingresso è il dibattito sul numero chiuso. C'è chi è a favore, chi è contrario. Ma come sarà la situazione all'estero? Come funziona l'accesso all'università nei grandi Paesi del mondo? La facoltà di Medicina è un buon parametro per fare dei confronti. Ecco, dunque, quali sono i passaggi che gli aspiranti medici devono seguire in Francia, Germania, USA, Regno Unito e Spagna. Modelli diversi con un minimo comune denominatore: il test d'ingresso - a volte davvero duro - c'è praticamente ovunque.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti per essere ammessi bisogna superare il Medical college admission test e, col punteggio ottenuto, candidarsi alla scuola desiderata che valuterà, oltre al voto, l’esperienza pratica e le ore in alcune discipline frequentate alle superiori.

Gran Bretagna

In Gran Bretagna il modello è simile: c’è un test, ma bisogna avere ottimi voti in determinate materie alle superiori.

Germania

In Germania, invece, il test è stato reintrodotto solo di recente. L’ammissione degli studenti, adesso, è gestita da un organismo federale, l'Ufficio centrale per l'attribuzione dei posti nell'ambito dell'istruzione superiore. Il 20% dei posti è riservato agli studenti più meritevoli, quelli che hanno riportato voti alti negli studi secondari. Un altro 20%, invece, è ad appannaggio degli idonei degli anni precedenti rimasti in lista di attesa. Mentre, a prescindere dall'esito delle selezioni, il 2% dei posti è riconosciuto a persone diversamente abili o con difficoltà socio-economiche.

Spagna

In Spagna ci sono due criteri: il voto alla maturità e il punteggio ottenuto nella prova d’accesso nazionale obbligatoria.

Francia

In Francia il sistema è un vero percorso ad ostacoli. Infatti i diplomati presentano la loro candidatura, indicando in ordine di preferenza le tipologie di studi superiori richieste. In presenza della disponibilità dei posti ottengono l’ammissione al primo anno d'accademia. Solo chi supera determinati esami è ammesso al secondo. La selezione più dura è al secondo anno, la cui quota di ammissibili è fissata per decreto.

Dove non è previsto il test

Ma, per alcuni ragazzi europei, le cose sono decisamente più semplici. Ci sono Paesi, infatti, in cui il numero chiuso non c'è. Quali? Ad esempio, in Austria e in Svizzera.


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18 novembre 2017 ore 09:30

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