Daniele Grassucci
Autore
Martina Maggio e il team del reparto di Ostetricia e Ginecologia
Dalla Pagina Facebook Azienda Sanitaria Locale Lecce


Se pensi che la tua sessione d’esami sia stressante, aspetta di leggere la storia di Martina, una ragazza di 27 anni ha portato il concetto di "multitasking" a un livello mai visto prima: giovedì 15 gennaio è riuscita a diventare dottoressa e mamma nell’arco di una mattinata.

Il tutto mentre si trovava in un letto d'ospedale.

Indice

  1. Cronaca di una giornata (decisamente) indimenticabile
  2. Alle 9:40 la corona d'alloro, alle 12:17 il fiocco azzurro
  3. "Stanca ma felice": l’esempio di Martina

Cronaca di una giornata (decisamente) indimenticabile

Tutto è iniziato con una fretta che nessuno si aspettava. Martina Maggio, originaria di San Cassiano (Lecce) e agente di polizia locale in Molise, si trovava nel Salento per prepararsi al parto, previsto inizialmente per l'11 febbraio. Aveva già concordato con la sua università telematica di Bari di poter discutere la tesi a distanza, proprio per evitare sforzi eccessivi a ridosso del termine.

Ma il piccolo Francesco aveva altri programmi e ha deciso di fare una sorpresa a tutti. Mercoledì sera, proprio mentre Martina ripassava per l'ultima volta la sua tesi in Psicologia, le si sono rotte le acque. Corsa d’urgenza al "Vito Fazzi" di Lecce e cambio totale di piani.

Alle 9:40 la corona d'alloro, alle 12:17 il fiocco azzurro

La mattina dopo, in reparto, la situazione era concitata. Martina era già pronta per la sala parto, con tanto di cuffia e catetere, quando l’equipe medica ha ricalibrato i tempi. Quel "buco" temporale è diventato lo spazio perfetto per coronare il suo percorso di studi.

Con il computer sulle ginocchia, il pigiama d'ordinanza e il marito Simone a fare da ponte con la commissione, Martina si è collegata. Niente discussione fiume: vista la situazione eccezionale, i docenti hanno mostrato massima comprensione e collaborazione. Alle 9:40 la proclamazione: Martina è dottoressa.

Ma non c'è stato tempo per i festeggiamenti con spumante e coriandoli. Appena chiusa la connessione, la neo-dottoressa è entrata in sala parto. Alle 12:17 è nato Francesco, un "fagottino" di 2 chili e 600 grammi.

"Stanca ma felice": l’esempio di Martina

"Ieri ero a casa dei miei genitori e ora tengo in braccio mio figlio e sono dottoressa. Che dire: sono frastornata”. ha raccontato Martina a La Repubblica, ancora incredula.  Sulla pagina social dell'Azienda Sanitaria Locale Lecce la neomamma appare in una foto, felice, insieme al team del reparto di Ostetricia e Ginecologia che ha permesso il doppio successo.

 "Discutere la tesi di laurea, a distanza, da un letto di ospedale, e partorire dopo meno di due ore. È accaduto nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Vito Fazzi di Lecce. La neomamma e neolaureata ha ringraziato operatori e operatrici del reparto per la collaborazione e la cura: buona vita al piccolo e auguri a mamma e papà" si legge sul post.

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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