
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha diffuso i primi dati ufficiali relativi alla frequenza degli studenti iscritti al cosiddetto “semestre aperto”, la nuova modalità introdotta dopo la riforma che ha modificato l’accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.
I numeri raccolti attraverso l’app CINECA – Rilevazione Presenze mostrano un tasso di partecipazione molto alto: l’88% degli iscritti frequenta regolarmente le lezioni.
Una partecipazione massiccia
Il campione analizzato dal MUR riguarda circa 26.000 studenti, distribuiti in 20 atenei italiani che hanno attivato i corsi del semestre aperto. Il dato dell’88% di presenze è considerato significativo, in quanto conferma il forte interesse degli studenti nei confronti della formazione sul campo e della frequenza obbligatoria, ora richiesta per accedere alla prova selettiva prevista nel corso dell’inverno.
Gli atenei più "popolati"
Inoltre, alcuni atenei si distinguono per percentuali di frequenza superiori alla media nazionale. Tra questi spiccano:
- Università di Messina: 95% di presenze
- Università di Teramo: 94% di presenze
- Università di Torino: 92% di presenze
- Università di Perugia: 92% di presenze
- Università di Padova: 91% di presenze
- Università di Brescia: 91% di presenze
- Università di Siena: 91% di presenze
Gli studenti, dunque, stanno prendendo sul serio la frequenza, che rappresenta uno degli elementi centrali nella nuova formula di accesso alle facoltà medico-sanitarie.
Un indicatore di efficacia
La rilevazione tramite l’app CINECA consente un monitoraggio puntuale della partecipazione e potrà contribuire a valutare l’efficacia del nuovo modello didattico. In attesa delle selezioni previste per i prossimi mesi, la frequenza continua a essere non solo obbligatoria, ma anche un primo filtro naturale nella selezione degli aspiranti camici bianchi.