Nuove professioni: ora nascono sul web

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

ecco quali sono le nuove professioni create dalla rete

Tutto è in continua evoluzione ed anche i mestieri devono adeguarsi ai cambiamenti sociali. Per questo stanno nascendo nuove figure professionali che vanno a braccetto con il web e verso le quali anche i ragazzi delle scuole medie, così come i neo diplomati ed i neo laureati che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro, dovrebbero essere indirizzati.

NUOVI MESTIERI - Ormai il 2.0 è un mercato in espansione e, come tale, richiede delle figure professionali che abbiano competenze cha vadano al di là della semplice abilità da “smanettone”. Si tratta di figure in grado di destreggiarsi sapientemente nel mondo del web non solo grazie alle loro abilità informatiche, ma anche e soprattutto umanistiche. Ecco alcune figure molto richieste per lavorare nella rete:

- Content Editor: è un esperto nell'ideazione e nella realizzazione di contenuti destinati ad una fruizione online. È lo "scrittore" dei siti: progetta, struttura e organizza contenuti editoriali di un sito Web.
- All-Line Advertiser: è la mente del sito, colui che costruisce le campagne di e- marketing e che, per farlo, deve possedere ottime capacità di analisi e risoluzione dei problemi.
- e-Reputation Manager: è la figura responsabile dell’analisi e della gestione strategica delle conversazioni dentro e fuori il web. Il suo compito è collaborare con il Digital Pr e Community Manager oltre che con gli specialisti dell’advertising, assumendosi la responsabilità di analisi, interpretazione, reportistica e consulenza all’azione strategica in ambito web reputation.
- Transmedia Web Editor: è la persona che si occupa di implementare i contenuti delle singole pagine web: articoli testuali, aggiornamenti multimediali, e qualsiasi altro tipo di informazioni specifiche riconducibili al puro contenuto usufruibile dagli utenti.

IL 2.0, UN MERCATO IN CRESCITA - Queste sono solo alcune delle nuove professioni 2.0 sempre più richieste nel nostro Paese. Infatti, in Italia, la domanda di lavoro sul web è in continua crescita e negli ultimi 15 anni ha permesso la creazione di 700mila posti di lavoro. Basti pensare che solo nel 2010 Internet ha contribuito alla creazione del 2% del Pil nazionale corrispondente a circa 30 miliardi di euro.

DIETRO ALLO SCHERMO C’È UN MONDO - A spiegare meglio questo fenomeno è Giulio Xhaet, esperto di comunicazione e nuovi media, ed autore del libro “Le Nuove Professioni del Web”: “Dietro ai post su Facebook, Twitter, eccetera, ci sono persone che investono tempo, genio e risorse. Sempre più imprese ci chiedono comunicatori specializzati per leggere, rispondere, postare, twittare, chattare, che siano cioè in contatto “caldo” con il proprio target. Detto questo, i nuovi professionisti devono saper tenere insieme nuove tecnologie e contenuti perché non si tratta di realtà separate”.

E tu hai mai pensato di lavorare sul web?

Serena Rosticci

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