Perchè il periodo universitario da fuori sede sarà uno dei più belli della tua vita

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Di Redazione

Com'è realmente il periodo universitario da fuori sede? Tutto pizza da asporto e alcool scadente? Ma soprattutto, perchè ti tornerà spesso in mente come uno dei periodi più belli e spensierati della tua vita?

"periodo universitario"
Già di per se il periodo universitario è il periodo più bello della vita di un individuo: sei grande, ma non ancora abbastanza da assumerti appieno le tue responsabilità, sei maturo o stai maturando, e farai delle bellissime esperienze, non per forza dentro l'università, ma nel periodo in cui la frequenterai, cioè tra i 19 e i 25. L'università vissuta da fuori sede però è un altro paio di maniche, un'altra vita, o semplicemente “una palestra di vita”. Se sei tra quei fortunati che hanno avuto la possibilità di andare a studiare fuori dalla città natale ti ritroverai sicuramente in tutti (o quasi) i punti seguenti.

Conquisti la libertà tanto sognata


In adolescenza plurime volte hai pensato a come scappare di casa. Sia che i tuoi genitori fossero pressanti e soffocanti, sia che fossero assolutamente “normali” (ma l'aggettivo di normali glielo darai solo in seguito, alla fine della traumatica adolescenza), almeno una volta hai pensato di fare le valigie e partire. Perchè in adolescenza alla fine hai bisogno di libertà, perchè vuoi sperimentarla sulla tua pelle, ma non hai mai la possibilità di farlo se non tramite qualche vacanza studio estiva. L'università ti da concretamente questa possibilità: prendi la valigia e voli via. Casa tua, cose tue, orari tuoi, leggi tue. E non per questo alla fine non ti mancherà casa, anzi...

Farai (e parteciperai) a tutte le feste che vorrai


Magari negli anni attenuerai, ma le feste in casa che fino agli anni del liceo avevi visto solo in American Pie...esistono. Bè, magari non esistono case enormi con giardino, luci colorate, alcolici come se piovessero e bellissimi biondi palestrati/bellissime bionde prosperose...però le feste in casa, almeno nei primi anni di università, sono una costante. Li ti ci prenderai le sbronze peggiori, e al contempo conoscerai gli amici migliori.



Conoscerai un sacco di persone


Vedi punto sopra: feste = conoscenza di numerosissime persone. Ma alla fine i nuovi amici non te li fai solo durante le feste, anzi... è solo che cambi città, inizi l'università, avrai dei coinquilini o dei compagni di collegio. Per di più i fuori sede sono quelle bestiole strane che vivono in gruppo, e solitamente nei primi tre anni di vita fuori sede frequentano solo altri fuori sede, vuoi amici dell'adolescenza che hanno deciso di studiare nella stessa tua città, vuoi altri fuori sede che si sentono un po' spaesati, un po' senza regole, un po' uguali a te... poi ci sono gli erasmus, quelli che non sono solo fuori sede ma anche fuori stato, e sei hai la fortuna di inserirti in un gruppo erasmus sarà la fine (la fine della tua carriera accademica, almeno per quell'anno)

Comincerai a prenderti le tue responsabilità


La vita universitaria non è tutto feste – telefilm e pizza da asporto, anzi... la vita universitaria è diventare grandi. Ti prendi le tue responsabilità nel senso che dovrai condividere le tue cose e i tuoi spazi con persone che non sono la tua famiglia, perchè solo tu sarai il responsabile di te stesso (del tuo nutrimento, dell'igiene della tua stanza/casa, dei tuoi vestiti lavati) e comincerai a capire che i tuoi genitori ti hanno dato la possibilità di studiare lontano da casa perchè credono in te e quindi, presto o tardi, capirai che è buono e giusto far vedere loro i frutti dei loro sforzi.

Avrai finalmente una casa tutta tua


Tua e dei tuoi coinquilini ovviamente. Il punto è che non ci saranno più adulti più o meno boriosi che ti imporranno un certo tipo di ordine, un ordine che ovviamente non si confà ad un 20enne. Potrai arredarla come vuoi (fermo restando che in tutte le case dei fuorisede ci saranno dei terribili mobili di reimpiego forniti dal proprietario di casa), appiccicare fogli/poster/post-it/foto ovunque, compreso nel bagno.

Imparerai a cucinare


Il che non è male, considerando che (si spera) il resto della tua vita non lo passerai a casa con mammà che ti cucina l'arrosto e le patate. E se sei una ragazza, bè, è bene che tu impari a cucinare prima o poi, e non perchè ti aspetta una vita dietro ai fornelli (girls power!) ma perchè gli uomini si prendono per la gola...nonchè pensa al futuro: che nonna potrebbe essere una che non sa cucinare? Se sei un uomo la regola è più o meno la stessa: le donne si prendono per la gola....e in generale se cominciamo a scrollarci di dosso che la cucina è un ambiente prettamente femminile, è pure meglio.

Ti sentirai perennemente in vacanza


Sì, per le feste e per il clima di gioisità in generale, ma anche (e soprattutto) perchè, esattamente come in vacanza, scandirai tu i tuoi ritmi. No, neanche l'università e le lezioni scandiscono i tuoi ritmi, perchè come ben saprai nella maggior parte delle università la frequenza non è obbligatoria, quindi, ahimè, torniamo al punto 4: comincerai a prenderti le tue responsabilità. E, ancora più in generale, il clima che si vive in una casa di fuori sede, e in una vita da fuori sede (coinquilini e compagni di merda a parte) è disteso e sorridente, e dimmi di no!

Capirai quanto la tua famiglia è importante


La lontananza ti aiuterà a mettere a fuoco cosa e chi è davvero importante nella tua vita. Se vivi molto distante da casa, rivedrai i tuoi e i tuoi amici in due o tre occasioni all'anno, ma anche se andrai a vivere vicino, e quindi ti potrai permettere di tornare a trovare i tuoi un po' più spesso, la mancanza si farà sentire. Ci saranno dei momenti malinconici, in cui penserai che alla fine gli urli di mamma per farti mettere a posto la camera non suonavano così male ma, superata la prima fase, capirai davvero quanto la tua famiglia è importante e rimarrà importante, nonostante le centinaia di km che vi separano.

Capirai (meglio) il valore dei soldi


Non che prima non lo capissi, solitamente un po' di conti si fanno sempre, ma in adolescenza il massimo del risparmio era mettersi soldi da parte per un viaggio o un vestito, e il massimo della spesa era qualche serata in giro e le suddette vacanze/vestiti. Qua la musica cambia: per quanto i tuoi ti mantengano, per quanto puoi trovare un lavoretto per arrotondare, capirai magicamente che il solo entrare in un supermercato ti farà dilapidare 20 euro come ridere. E poi ci sono i libri, poi ci sono i vestiti, poi ci sono le uscite, poi.. magicamente ti troverai a ripetere a cadenza giornaliera che “non hai soldi”, e diventerà praticamente un intercalare... ogni tanto dovrai rinunciare a qualcosa, comprensivo di quel maglione bellissimo che fino a pochi anni fa ti saresti comprata con relativamente pochi sacrifici... ogni tanto darai pacco agli amici per uscire perchè ti ritroverai con soli 5 euro nel portafoglio. Non te ne avere a male, non voglio deprimerti: non sei il solo, è una condizione di tutti noi fuori sede! (Non per niente hanno inventato gli apericena, le pizze da asporto a 5 euro, le riduzioni con tessera universitarie sui drink, e nei periodi più disperati vanno benissimo anche le sottomarche del discount e le birre bevute sugli scalini della piazza della città che ti ospita!)

Cresci


Crescere in realtà può voler dire tutto e niente. Obiettivamente all'università cresci, ci studi anni, accresci la tua cultura, affili e maturi il tuo senso critico, metti a fuoco i tuoi obiettivi e ti crei i mezzi per arrivarci. Cresci, perchè la tua mentalità cambia, e anche tanto! Ci entri a 19 anni, ci esci a 24, 25, o 26, dipende un po'... e in questi anni avoja se maturi e cambi idea. Crescere non è sempre bello, vero, vieni investito da un senso di responsabilità, da novità e da situazioni che spesso ti porteranno dubbi, ansia e rabbia... ma la vita è fatta così, e il passaggio dall'età adolescenziale a quella adula è una tappa obbligata, la differenza tra te e tanti altri è che tu hai vissuto questo passaggio in un luogo positivo, con amici e nuove conoscenze, ridendo, studiando e facendoti il mazzo. Ma nel tempo capirai che il mazzo che ti sei fatto all'università è stato utile, e soprattutto capirai che la vita ti mette davanti a molte situazioni difficili, e che in fondo l'esame che hai tentato tre volte era molto meno difficile di tante situazioni che vivrai dai 30 in su!

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1 settembre 2020 ore 11:00

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