francesca_fortini
di francesca_fortini
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 Un gps nel cervello, svelato il segreto del movimento

Sono John O’Keefe della University College di Londra e i coniugi May‐Britt Moser ed Edvard I.Moser della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim i vincitori del premio Nobel per la medicina e la fisiologia, assegnato il 6 ottobre 2014. Questi scienziati hanno scoperto come riusciamo a orientarci e, quindi, a muoverci nello spazio. Si tratta di un vero e proprio “gps interno”, un navigatore che risiede nel cervello e usa speciali cellule per creare una mappatura dell’ambiente in cui siamo. E’ grazie a queste cellule, le cellule di posizione e le cellule griglia, che abbiamo la percezione di dove ci troviamo e quali movimenti dobbiamo intraprendere per spostarci.

LE CELLULE GPS – Secondo i premi Nobel, alla mappa di ogni determinato ambiente corrisponderebbe l’attività di un gruppo di queste cellule, che si trovano nell’ippocampo. Le cellule di posizione e le cellule griglia generano infatti un sistema di coordinate che permettono di riconoscere la propria posizione ed esplorare quindi lo spazio circostante. Insieme ad altre cellule della corteccia entorinale, che riconoscono i confini di una stanza e la direzione della testa, queste particelle compongono un vero e proprio gps interno.

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