Università, ecco la classifica delle migliori

migliori università italiane secondo la classifica censis repubblica 2012/2013

Le università che offrono i migliori servizi si trovano al Centro - Nord e sono di grandezza media, tra i 20.000 e i 10.000 iscritti, anche se c'è qualche sorpresa. Le città che si aggiudicano le migliori valutazioni per il gruppo a cui appartengono sono Bologna, Pavia, Siena, Camerino e Torino. Questo è quanto emerge dando uno sguardo classifica svolta da Repubblica - Censis che sembra raccogliere informazioni molto utili per gli studenti alle prese con la scelta dell’università, soprattutto se si ha intenzione di frequentare i corsi in una città diversa dalla propria.

LA CLASSIFICA – La classifica degli Atenei statali rispetto al 2012/2013 divide le università in cinque gruppi sulla base del numero di iscritti nell’anno accademico A.A. 2010-11 desunto dall’Indagine sull’Istruzione Universitaria dell’Ufficio di Statistica del MIUR. Tra i criteri anche la valutazione dei servizi, le borse di studio e i contributi, le strutture, l’operatività sul web e l’internazionalizzazione.

AND THE WINNER IS… - La classifica divide gli atenei in Mega , quelli con oltre 40.000 iscritti, Grandi se hanno dai 20.000 ai 40.000 iscritti, Medi , da 10.000 fino a 20.000 iscritti), Piccoli, con solo fino a 10.000 iscritti e Politecnici. Tra le mega - università troviamo Bologna che è stata valutata come la migliore, mentre tra le grandi il primo posto è di Pavia. L’università media più qualificata è risultata quella di Siena, e tra le piccole Camerino è in vetta alla classifica. Il politecnico dalla media più alta? quello di Torino.

UN OCCHIO ALLE VALUTAZIONI – Dalle valutazioni e dalle medie di questa “pagella”, notiamo che in realtà il gruppo che comprende gli atenei di grandezza media mostra le valutazioni migliori, seguito da quello dei grandi. Non è forse un caso che nel gruppo degli Atenei dai 10.000 ai 20.000 iscritti (medi) siano comprese alcune tra le più antiche e illustri università italiane come quella di Urbino e di Siena. Le piccole università stentano a tenere il passo, se escludiamo la prima classificata, Camerino. Ciò che abbassa la media dei mega - atenei? Le strutture e i servizi, mentre un loro punto di forza sembra essere il web. Per i piccoli invece la “materia” da migliorare è l’internazionalizzazione, anche se zoppicano pure nei servizi e nelle borse e contributi.

UNIVERSITÀ SPECCHIO DELLE PICCOLE E GRANDI CITTA’ - Le prime posizioni, in tutti e cinque i gruppi, sono occupate dalle università di città medie e piccole, come Bologna, Padova, Siena e Trento per dirne alcune. Probabilmente questo non è un caso, poiché lì la qualità della vita degli studenti, e più in generale dei cittadini, è migliore, essendo queste città fornite di ogni servizio e non presentando i problemi tipici delle grandi città, come il caos e le grandi distanze. Insomma, le università sembrano riflettere questa realtà. Milano e Roma si trovano solo a metà classifica, e Napoli ancora più giù. Pur essendo le prime tre città italiane, le loro università non reggono il passo con realtà più piccole, ma ben organizzate.

NORD, SUD E QUALCHE SORPRESA – Balza all’occhio, osservando la classifica, che le migliori università sono quelle delle regioni del Centro - Nord, mentre il Sud resta indietro. Ma se questa è la media generale, troviamo illustri casi particolari di città del sud con un’offerta universitaria ottima: Cosenza è in seconda posizione tra gli atenei grandi, mentre Cagliari è al quarto posto e l’Università della Basilicata è in terza posizione tra gli atenei piccoli. Considerando che molti studenti fuori sede provengono dal Sud d’Italia, questa è una bella sorpresa per chi, invece, vorrebbe rimanere nella regione di origine.

E tu quale ateneo hai scelto per i tuoi studi?

Carla Ardizzone

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta