Numero chiuso: chi passa paga doppio?

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

incertezza test può costare caro: più di una iscrizione non rimborsata

Gli studenti alle prese con i test di ingresso si ritrovano ogni settembre con il problema dell'iscrizione all'università. Si, ma quale? Infatti è fatto comune che molti studenti si iscrivano a più test di ingresso per essere sicuri di passarne almeno uno. Ma cosa succede quando le graduatorie locali e quelle nazionali sono pubblicate in date diverse, gli atenei possono avere differenti date per le iscrizioni e i ragazzi che, alla fine, passeranno il test di ingresso a graduatoria nazionale potrebbero essere già preventivamente iscritti ad altri corsi di laurea. Ma anche se poi non seguiranno mai effettivamente quei corsi, difficilmente avranno indietro la retta pagata.

PROBLEMI DELL'INCERTEZZA - Alcuni studenti si lamentano perché le regole della graduatoria nazionale, molto rigide, possono contribuire a creare problemi di questo tipo. In realtà la confusione degli studenti deriva dal problema dei posti "assegnati" e "prenotati": infatti i risultati delle prove dovrebbero essere pubblicati il 23 settembre, ma chi ha superato il test con un voto relativamente basso, ovvero i "prenotati", conosceranno solamente il 30 in quale ateneo d’Italia dovranno frequentare i corsi. Le famiglie, per non perdere il posto in altri corsi senza numero chiuso, nell'incertezza potrebbero ritrovarsi ad aver effettuato iscrizioni a più di una Università.

LE REGOLE DELLA GRADUATORIA NAZIONALE - Al momento dell'iscrizione ogni studente deve indicare una sede universitaria preferita, e una o più seconde scelte, secondo un ordine che non deve essere casuale in quanto verrà utilizzato per assegnare i posti disponibili nei vari atenei pubblici. Il 30 Settembre, verranno pubblicate le graduatorie finali, e lo studente può risultare "assegnato" o "prenotato" per una data sede universitaria: lo studente "assegnato" rientra nei posti disponibili relativi alla prima preferenza utile e può immatricolarsi entro 4 giorni, mentre lo studente "prenotato" può immatricolarsi su una delle seconde scelte sempre entro i canonici 4 giorni, oppure attendere che a conclusione delle immatricolazioni di coloro che lo precedono in graduatoria, si liberino dei posti. Questo, però, allunga ulteriormente i tempi, e molti genitori e studenti si sono lamentati per le date dei test d'ingresso, troppo a ridosso delle iscrizioni alle Università. Per questo la statale di Milano permette un rimborso del 50% della retta universitaria, in caso si decida di frequentare un'altra università.

E LE BORSE DI STUDIO? - Il problema della scelta delle sedi universitarie, che possono variare fino al 30 settembre e oltre in caso di attesa, può comportare una ulteriore incertezza, che riguarda principalmente le borse di studio. A quale Ateneo richiederla? Dove si è svolto il test, oppure in quella, eventualmente, di effettiva immatricolazione? E cosa succede per coloro che possono richiederla anche in altre facoltà avendo passato test a graduatoria locale, che potrebbero chiudere le iscrizioni molto prima? Eliano Cascardi, portavoce dell’associazione “Studenti per” e rappresentante degli studenti dell’Università di Bari in Senato accademico, sostiene che "nell'incertezza molti ragazzi non hanno richiesto affatto la borsa, rinunciando così al diritto allo studio."

E tu sei incerto sulle procedure di iscrizione all'università?

Carla Ardizzone

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18 novembre 2017 ore 09:30

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