5 sfighe da università che sono capitate anche a te

Andyb3105
Di Andyb3105

fortuna

Ci sono momenti, nella vita di ogni universitario, che gli faranno credere che la vita e l'universo in genere abbia sviluppato un odio, atavico e profondo, nei suoi confronti.
Se stai cercando di dare una spiegazione al fenomeno non ti sprecare troppo: le ragioni dell'universo sono ignote a noi, poveri, piccoli, infinitesimali studenti universitari.
Sta di fatto che, se la fetta di pane imburrato deciderà di volgere al suolo, cadrà dal lato con la marmellata di more sul tuo nuovo paio di pantaloni bianchi.
E probabilmente era l'ultimo degli elementi della tua dispensa casalinga.
E probabilmente abiti affianco all'unico kebabbaro al mondo che prende ferie.
Tutto questo per calarti nell'atmosfera giusta per iniziare l'elenco delle cinque cose che ti faranno credere che la fortuna ti abbia voltato le spalle.

La vita da universitari ha i suoi pro e i suoi contro: guarda il video!


#5 la burocrazia
Il primo approccio traumatico e destabilizzante riguarda i milleseicentoquarantasettemilavigolaseiperiodico moduli che dovrai compilare nella tua carriera accademica. Il problema comincia dal momento in cui provi a scaricarli dal sito dell'università e il computer comincia a non collaborare mostrandoti un 404-page non found, che appare ai tuoi occhi come un gigantesco dito medio. Dopo ore passate a cercare di caricare l'URL, a schiacciare compulsivamente sul link e a chiedere aiuto a tutti i santi, riesci a ottenere il maledetto modulo contattando un hacker polinesiano porti i fogli in segreteria. E lì arriva la beffa: il modulo scaricato non va bene, ma non solo, per accedere a quello giusto, sarebbe bastato accedere alla home page e cliccare sul bottone enorme e a centro pagina. Mentre la segretaria ti fa notare ciò, per aggiungere imbarazzo alla situazione già di per sé barbina, ti guarda con l'aria stizzita e schifata di un anziano che assiste a una scena di degrado urbano. Avvilente.

#4 il vicino di banco contrario all'igiene
Sei intento a radunare i tuoi appunti in attesa dell'inizio della lezione. Improvvisamente un odore strano, un afrore misto a deodorante Axe e odore di acrilico vecchio ti entra nelle narici. Ti volti, e vedi che a chiudere la fila si è piazzato un personaggio in cui identifichi la provenienza del miasma. Prima che tu possa cercare la salvezza scappando affianco al tuo compagno di corso che ti fissa mentre prendi appunti e poi distoglie lo sguardo (ma che almeno ha il pregio di avere un ottimo rapporto con acqua e sapone, e non usa il deodorante Axe dal 2002) il professore varca la soglia dell'aula. Sei spacciato alla permanenza nel terrore.

#3 il tipo logorroico
Sei intento a leggere in biblioteca, o ad ascoltare la lezione, oppure semplicemente a escogitare un modo per scaccolarti in autobus senza farti notare, quando il tipo logorroico ti si piazza davanti, piega la testa a 45 gradi e attende il contatto visivo. La prima sfiga risiederà nel fatto che tu, questo sguardo, glielo concederai. La seconda sfortuna sarà che il logorroico inizierà a parlarti. E non si placherà nemmeno di fronte alla tua simulazione di convulsioni. La terza ed ultima sarà che, a causa sua, dovrai porre molti veti sui luoghi dove andare, dato che verrai bandito da ogni luogo in cui il logorroico ti si sarà presentato.

#2 la sfilza di complimenti
Torni a casa, provato da mesi di esami e pasta con il tonno. Mamma ti guarda, con aria costernata. Poi fa un grande sospiro, scrutandoti dalla testa ai piedi. Infine esordisce, “Tesoro mio, ma come sei deperito. Ma mangi? E guarda che occhiaie! Oddio quei capelli! E che schifo, hai ripreso a mangiarti le unghie... Ma non è che hai cominciato a fare uso di quelle cose di voi giovani?
Sei entrato in casa da meno di cinque minuti e già sei stato sommerso di botte molto velate di schifo umano e tossico. Se non è sfiga questa..

#1 l'imprevisto accademico

Si dice che l'angoscia sia lo stato in cui ci troviamo quando siamo in totale balia degli eventi di cui non riusciamo a prevedere le conseguenze. Questa è l'università: perciò, ogni volta che ti si scaricherà la penna mentre il professore svela l'argomento topico dell'esame, ogni volta che ti sveglierai tardi per le lezioni, ogni volta che una catastrofe ambientale ti farà interrompere un esame in corso d'opera, ogni volta che cancelleranno l'ultimo treno che dovrebbe portarti a casa dopo una giornata di 57 ore di lezione e 83 di laboratorio, ogni volta che ti imbatterai nell'assistente più mefitico all'esame ... Sappi che non sei solo.
E che la ruota, prima o poi, gira per tutti!


Che il c*lo sia con te!

Andrea Buticchi

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