7 regole per non fare figuracce al ricevimento dei prof

Andyb3105
Di Andyb3105

ricevimento del professore

Interfacciarsi con un Professore universitario mette sempre un po' di timore reverenziale: lo vedi come detentore della Scienza e dispensatore di voti, sempre intento a fare cose che vanno molto oltre alla portata della tua umana comprensione, miserrimo studente. Tutto questo per dire che sì, ci sta un po' di ansia da prestazione dal momento in cui, per un qualsiasi motivo, tu decida di presentarti al ricevimento studenti di uno dei tuoi professori: se vuoi scampare al rischio di fare una brutta figura, ecco una serie di accorgimenti da adottare.

7. Non arrivare in ritardo

Ricordati che un appuntamento è un appuntamento: il fatto che si dica che il professore è spesso in ritardo non ti legittima ad arrivare in ritardo. Cosa succederebbe se lui fosse puntuale e ti trovassi a dover gestire la furia del professore di fronte alla tua mancanza?

6. Sii sempre preparato su ciò di cui vuoi parlare

Un consiglio che danno i genitori è “fai domande, mostrati interessato”; e spesso è davvero apprezzato, soprattutto quando qualcosa non è chiaro, chiedere appuntamento per essere ricevuto. Il problema si presenta quando vai al ricevimento di uno dei tuoi professori senza sapere assolutamente di cosa parlare. Evita di entrare nella stanza esordendo con un classico “Non ho capito l'argomento dell'ultima lezione” se non sai neppure di cosa si sia trattato! Non capire è plausibile, ma sii sempre pronto a dimostrare che ti sei davvero impegnato per arrivare al concetto... Anche perché a nessuno piace perdere tempo con qualcuno che in realtà non ha interesse!

5. Non ficcanasare

Entri nell'ufficio: evita di iniziare a fissare le foto dei figli con lo sguardo antisgamo tipico della cernia curiosa, alla ricerca della somiglianza tra il suddetto professore e la sua progenie. Ricorda che il professore è lì davanti, e potrebbe accorgersi che i tuoi occhi rimbalzano come una pallina al Roland Garros dalla sua faccia alla faccia della fanciulla nella foto.

4. Non distrarti

La tua resistenza in termini di concentrazione ha la durata di un video di Snapchat. Il problema è che non puoi iniziare il tuo trip mentale sulla bella ragazza che sedeva davanti a te in biblioteca, mentre il professore è intento a spiegarti il concetto antistante la sua proposta per il tuo titolo di tesi. Anche perché il più plateale e realistico rischio è che, terminato il sermone di 15 minuti sull'ermeneutica, il professore decida di guardarti, facendoti la domanda fatidica: “Lei che ne pensa?”. E non pensare di cavartela con la simulazione di una colica o di un attacco di febbre gialla. Ti aveva già visto partire al suo “Buongiorno.”. Un po' come nelle grandi storie d'amore.

3. Metti via il telefono

Prima di andare al ricevimento di uno dei tuoi professori universitari: ricordati il silenzioso. E se temi l'ansia di mammà, avvisala che sarai irricevibile per un po'. Non è cortese tirare fuori lo strumento mentre il prof parla, e tanto meno guardare l'ora insistentemente. Cosa che invece puoi fare, e anzi devi se ne senti l'esigenza, è prendere appunti: quello non viene mai visto di cattivo occhio!

2. Non metterti nella posizione di dover inventare scuse

Ritardo, impreparazione, assenze: sono tutte cose per cui viene davvero facilmente l'intento di inventarsi una scusa per giustificarsi. Sappi che non serve a nulla: giustificarsi per il ritardo non avrà l'effetto salvifico che aveva alle superiori, nel migliore dei casi al professore non fregherà nulla né delle scuse né del ritardo. E soprattutto, è stato universitario molto prima di te: sa benissimo tutte le scuse e tutti i modi in cui puoi esprimerti mentre le dici. La fatica non varrà doppiamente nulla. Tanto vale fare come gli opossum con gli orsi e fingersi morti all'occorrenza.

1. Usa sempre un registro adeguato

Ci sono professori molto giovani e amichevoli, ma questo non li distoglie dal loro ruolo accademico: sii sempre formale e rispettoso nel modo di porti, a meno che non ti si proponga apertamente di alleggerire i toni. Il che non implica che si debba varcare una determinata soglia: ricordati sempre che si tratta di un ricevimento con uno dei tuoi professori universitari. E questo implica che ci sia un rapporto "professionale", in senso estremamente lato, quindi, è giusto che sia mantenuto su un piano che è non solo ovviamente diverso da quello che hai con gli amici, ma che si distanzia molto anche da quello, quasi genitoriale, che avevi dopo cinque anni con i professori del liceo.

Andrea Buticchi

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