Affitto fuori sede, come scaricarlo dalle tasse

Per gli studenti universitari fuori sede c'è la possibilità della detrazione dell'affitto.
L' importo massima agevolabile è di 2.633 euro e può essere detratta anche se sostenuta per il coniuge, i figli o altri familiari a carico. In tal caso, la detrazione compete al genitore intestatario del documento comprovante la spesa; se invece il documento è intestato al figlio, la spesa deve essere suddivisa tra i genitori in relazione all’effettivo sostenimento della stessa.
L'importo deve intendersi quale limite massimo per nucleo familiare, indipendentemente dal numero dei contratti stipulati o dal numero dei figli studenti universitari. La condizione, però, e che gli immobili oggetto di locazione siano situati nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi.

Requisiti per la detrazione dell'affitto

Il requisito della distanza da rispettare, pari a 100 chilometri, è ridotto a 50 chilometri esclusivamente per gli studenti residenti in zone montane o disagiate. L'obiettivo è quello di agevolare gli studenti che, a causa di problemi logistici, sono spesso obbligati a dover prendere casa in affitto per poter frequentare le lezioni. Infatti in molte aree e regioni, il trasporto pubblico e le infrastrutture rendono necessario allo studente trasferirsi nella città sede universitaria anche per distanze di gran lunga inferiori ai 100 km.

Oltre ai contratti stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431 del 9 dicembre 1998, la detrazione si applica anche ai canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. Tali disposizioni, inoltre, saranno valide limitatamente ai periodi di imposta in corso, ovvero dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2018.
Non sono previsti invece particolari requisiti sul tipo di facoltà o corso universitario frequentato: la detrazione dell’affitto spetta sia agli studenti di università pubbliche che private. Possono beneficiare della detrazione anche gli iscritti agli istituti tecnici superiori e quelli dei conservatori di musica.

Le spese non detraibili

Tra le spese legate all’istruzione universitaria che sarà possibile detrarre in dichiarazione dei redditi non rientrano deposito cauzionale, spese condominiali e/o di riscaldamento comprese nel canone di locazione così come i costi per l’agenzia immobiliare eventualmente pagati in sede di stipula del contratto di affitto. Per i contratti di sublocazione, la detrazione non è ammessa. Le spese sostenute per il contratto di ospitalità sono ammesse in detrazione, nei limiti indicati dalla norma.
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17 dicembre 2018 ore 15:00

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