Coinquilini: quante tipologie esistono?

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

guida alle tipologie più note di coinquilini

Uno degli appuntamenti inevitabili con cui ogni matricola universitaria fuori sede deve necessariamente fare i conti è quello con i nuovi coinquilini. Fatta l’iscrizione, visitato l’ateneo, memorizzati i numeri degli autobus urbani, effettuato lo snervante trasloco, ogni studente universitario alle prime armi si ritrova ad affrontare la conoscenza dei nuovi vicini di stanza. Non bisogna sottovalutare l’importanza del carattere dei propri coinquilini, perché da questo dipenderanno il vostro umore, il vostro rendimento scolastico, le vostre ore di sonno, la regolarità dei vostri pasti. Ma vediamo da vicino come identificare le tipologie più diffuse di coabitatori.

IL PRECISINO - Una delle eventualità che si collocano a metà strada tra la tragedia e la commedia è quella di avere a che fare con un coinquilino precisino. Tendenzialmente si tratta di uno sgobbone che trascorre le sue giornate tra università e casa. Non è un tipo che invade gli spazi altrui e la sua parola d’ordine è, appunto, “ordine”! Il problema è che per lui l’ordine è una fissazione, una mania, un’esigenza vitale che riguarda non solo la sua stanza personale, ma in generale anche gli spazi comuni. Il precisino ha la sua tazza, le sue pentole, il suo scaffale con i barattoli tutti rigorosamente con la scritta in vista. In bagno non potrebbe mai sopportare di vedere il proprio asciugamano spostato di un centimetro o inumidito da mani altrui. Non provate ad usare neanche una goccia del suo doccia schiuma se ne siete rimasti a corto: rischiate una penale. Insomma la convivenza con il precisino può crearvi problemi se non siete dei tipi amanti dell’ordine, e se in generale non prestate troppa attenzione a determinate cose.

IL FUORILEGGE - All’esatto opposto si colloca il fuorilegge, una tipologia ben nota di coinquilino. Quest’ultimo non conosce orari, limiti di spazio, regole di convivenza. E’ un perfetto scapestrato, capitato fortuitamente tra i corridoi dell’università, dove probabilmente resterà parcheggiato per qualche anno in più rispetto alla norma generale. E’ un coinquilino disordinato e ingombrante. Penserete che le lancette del suo orologio girino al contrario rispetto alle vostre: infatti quando voi andrete a dormire lui inizierà a vivere la sua giornata, o sarebbe meglio dire nottata, e quando vi alzerete per andare all’università, lo incrocerete mentre si ritira nelle sue stanze per entrare nel letargo giornaliero. Il fuorilegge tende ad attirare intorno a sé i suoi simili. Per cui, nella peggiore delle ipotesi, dovrete fare i conti anche con festini notturni poco graditi.

IL RE DELL’INERZIA - Si tratta di uno studente molto pigro e tendenzialmente fannullone che rimanda sempre ad una data non precisata ciò che dovrebbe fare nell’immediato. Per lui non esistono scadenze né impegni imminenti. C’è un tempo per rimediare ad ogni cosa, a partire dalla pila di piatti incrostati che è nel lavandino da una settimana, per passare alla mole di studio lasciata ad impolverarsi sulla scrivania. Per non parlare della cesta dei panni sporchi che è talmente colma da rischiare l’esplosione.

IL COINQUILINO IDEALE - Esiste, ovviamente, anche il coinquilino perfetto. La sua massima è “vivi e lascia vivere”. Si tratta nella maggior parte dei casi di una persona studiosa, abbastanza silenziosa, ordinata quanto basta e tollerante nei confronti degli altri abitanti di casa. Il coinquilino ideale non è né introverso né particolarmente espansivo, disposto a stringere amicizia, ma pienamente rispettoso della privacy e degli spazi altrui. Se gli chiedete un libro o un pacco di pasta, al 90% dei casi ve li presterà senza troppe storie. Paga le bollette con puntualità e, eventualmente, vi ricorda anche le scadenze.

IL CHIACCHIERONE - A chi non è mai capitato di avere a che fare con persone amanti della parola? Il coinquilino chiacchierone, altrimenti detto “radio libera”, è quello che non prende mai fiato tra una parola e l’altra. E’ un’enciclopedia vivente di discorsi, non può fare a meno di conversare. E’ capace di intrufolarsi in camera vostra di prima mattina per raccontarvi un sogno assurdo o per ricordarvi che le bevande gassate sono nocive per la salute, o anche per farvi un’orazione sulla utilità dei quaderni o dei blocchi ad anelli. Provate a staccargli la spina se ci riuscite!

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