Tototracce Maturità 2026

Per l'analisi del testo si invoca in massa l'inedito D'Annunzio o l'onnipresente Pirandello, mentre per i versi poetici svettano Ungaretti e Pascoli. Per quanto riguarda, invece, anniversari e ricorrenze storiche spiccano gli 80 anni della Repubblica Italiana e il ricordo di figure chiave del nostro passato come Grazia Deledda e San Francesco. Per l'attualità, si punta forte sulle mille sfaccettature dell'Intelligenza Artificiale e sull’allarme per i conflitti in diverse parti del Mondo.

A circa due mesi dal fischio d’inizio della Maturità 2026, il rito si ripete puntuale: gli studenti che dovranno cimentarsi con l’esame si lasciano andare alle consuete “scommesse” della vigilia sulle tracce che il Ministero dell’Istruzione e del Merito tirerà fuori dai cassetti per la prima prova, lo scritto di Italiano. Un gioco che mescola speranze, ansie e ripassi dell'ultimo minuto. A lanciare l'indagine è come sempre Skuola.net, che nelle scorse settimane ha interpellato un campione di 600 maturandi. Ecco le loro previsioni. 

Indice

  1. Analisi del testo: torna il tandem D'Annunzio-Pirandello
  2. Poesia: Ungaretti e Pascoli in pole position
  3. Anniversari e ricorrenze: la Repubblica Italiana attira l’attenzione
  4. Attualità: Intelligenza Artificiale, guerre e un disperato bisogno di pace

Analisi del testo: torna il tandem D'Annunzio-Pirandello

Partendo dalla prosa - architrave delle tracce incentrate sull’analisi del testo - gli studenti sembrano subito avere le idee chiare, pur sfidando apertamente la statistica ministeriale. Per l'Ottocento - ricordiamo che il Ministero può proporre autori che hanno prodotto opere dall’Unità d’Italia in poi - la vetta è un vero e proprio testa a testa: Gabriele D'Annunzio guida la classifica con il 29% delle preferenze, tallonato da Giovanni Verga (28%). Più staccato Alessandro Manzoni, al 18%.

Il “Vate” di Pescara si conferma così il sogno proibito degli studenti: da sempre grande atteso della vigilia, non è mai comparso tra le tracce, perlomeno dall'inizio del nuovo millennio. Verga, al contrario, ha già rotto il ghiaccio in tempi recenti, essendo uscito nel 2022 con la novella Nedda dopo un'assenza che durava dal 2005. Per lui, dunque, le chance di una nuova apparizione sono davvero ridotte.

Simile il discorso per la prosa del Novecento, dove Luigi Pirandello sbaraglia la concorrenza: è indicato dal 20% dei ragazzi. Nonostante sia l'autore più "frequentato" (presente anche nel 2003), è però difficile che il pronostico si realizzi nell'immediato: il drammaturgo siciliano è stato proposto nell'ultima sessione ordinaria del 2024 con un brano dai Quaderni di Serafino Gubbio operatore. Più probabile, invece, l’uscita degli altri autori sul podio di categoria: Italo Svevo (14%), al secondo posto, che manca dal 2009; Primo Levi (12%) e Italo Calvino (12%), terzi, fermi rispettivamente al 2010 e al 2015.

Poesia: Ungaretti e Pascoli in pole position

Secondo la normativa, tra le scelte per l'analisi del testo potrebbe figurare anche un poeta. E qui i ragazzi vanno sul sicuro. Per il Novecento domina Giuseppe Ungaretti con il 18%. Una scelta solida, trattandosi di un autore amatissimo e la cui ultima apparizione risale al 2019 con la lirica Risvegli. Segue Eugenio Montale al 15%: un vero evergreen, proposto ben tre volte in passato (2004, 2008 e l'ultima nel 2012). Da segnalare, in questo ambito, anche un interessante pari merito in terza posizione: Umberto Saba, Alda Merini e il padre del futurismo Filippo Tommaso Marinetti, tutti al 10%.

Se, invece, i versi dovessero riportare all'Ottocento, la rosa dei papabili individuati dai maturandi vedrebbe in testa Giovanni Pascoli (20%). Anche per lui, però, le speranze statistiche sono abbastanza risicate, essendo stato protagonista della Maturità 2022 con La via ferrata.

A seguire, troviamo ancora D'Annunzio (17%) e Giacomo Leopardi (16%), quest'ultimo ancora in cerca della sua prima presenza ufficiale nel nuovo millennio.

E se il Ministero decidesse di sparigliare le carte, proponendo un autore poco affrontato in classe, degli ultimi decenni del Novecento o addirittura “sconosciuto” ai più? I ragazzi sono psicologicamente pronti anche a questa eventualità: quasi 9 su 10 ritengono probabile (48%) o pressoché sicuro (38%) che nelle tracce comparirà un autore a sorpresa.

Anniversari e ricorrenze: la Repubblica Italiana attira l’attenzione

Passando ad analizzare le altre tipologie di tracce, la tipologia B - il testo argomentativo - è spesso densa di spunti presi da ricorrenze storiche o anniversari legati a personaggi famosi. E il 2026 è un anno particolarmente denso di questi appuntamenti. 

Dovendo attingere dagli anniversari, i maturandi non hanno il minimo dubbio e si riversano in massa su un evento cardine, anche in ottica Educazione civica: un plebiscito del 33% punta sugli 80 anni dal referendum istituzionale e dalla nascita della Repubblica Italiana.

Ma scorrendo la classifica si fa spazio anche un pezzo fondamentale della storia civile del nostro Paese: il 13% dei ragazzi scommette, infatti, sui 40 anni dall'inizio del maxi-processo contro la Mafia; un tema cruciale che ciclicamente fa la sua comparsa tra i banchi di scuola.

Con la stessa quota di preferenze (13%) spunta, però, un altro anniversario spartiacque, stavolta di carattere mondiale: i 25 anni dagli attacchi terroristici dell'11 settembre, simboleggiati dal crollo delle Torri Gemelle di New York.

Più staccati troviamo i 40 anni dal disastro nucleare di Chernobyl (10%) e i 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti (8%).

Se lo spunto dovesse, invece, essere legato a figure celebri, la letteratura si riprende la scena: il 20% punta sui 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello. Troviamo, poi, la spiritualità (ma anche la storia), con gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi (15%) e la potenza femminile di Grazia Deledda (12%), nel centenario del suo Nobel per la Letteratura, prima donna italiana a riceverlo.

Attualità: Intelligenza Artificiale, guerre e un disperato bisogno di pace

Infine l’attualità, un terreno di caccia sempre molto apprezzato dai maturandi: non a caso le due tracce di questa tipologia sono spesso le più gettonate in sede d’esame. L'argomento principe, rispetto agli anni scorsi, rimane simile ma si evolve: è la tecnologia, ma non più in senso stretto, bensì focalizzata sul "rapporto tra giovani, social e Intelligenza Artificiale", opzionato dal 19% del campione. Seguono, poi, le riflessioni sulle nuove frontiere tecnologiche aperte specificatamente dall'IA (12%) e un focus importante sul disagio giovanile (11%).

Prima ancora, purtroppo, non accenna a uscire dai radar il tema dei conflitti: l’escalation di guerre e crisi internazionali pesa sui pronostici degli studenti e raccoglie il 18% delle scommesse, a dimostrazione di quanto il clima geopolitico stia impattando emotivamente sulla GenZ.

Per quanto riguarda, invece, i grandi aspetti esistenziali della vita, che non di rado fanno capolino dal plico ministeriale, cosa si vorrebbe trovare? In questo caso, i ragazzi lanciano un messaggio chiarissimo: la Pace trionfa su tutto con il 20% dei voti. A seguire, il profondo bisogno di proiettarsi verso il Futuro (17%) e di conservare la Memoria (13%).

"Le previsioni dei maturandi su D’Annunzio e Pirandello confermano una sorta di attaccamento viscerale agli autori più iconici del programma, anche quando le statistiche storiche sembrano remare contro", commenta Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net. "Tuttavia, mai come quest'anno notiamo una spiccata propensione verso le tematiche storiche e di attualità. La valanga di preferenze per gli 80 anni della Repubblica Italiana rappresenta una suggestione fortissima per un esame che vuole e deve essere un banco di prova di cittadinanza consapevole. Allo stesso modo, le scommesse sull'Intelligenza Artificiale, ma soprattutto il profondo desiderio di veder fiorire una traccia sulla Pace, dimostrano come i ragazzi stiano cercando in questa Maturità uno spazio vitale per elaborare le complessità e le ansie globali che li circondano".

Skuola | TV