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Concetti Chiave

  • Il progresso nei paesi sviluppati ha provocato un aumento dell'inquinamento, minacciando la sopravvivenza umana e riducendo gli spazi verdi.
  • La Conferenza di Stoccolma del 1972 ha evidenziato le conseguenze di un rapido sfruttamento delle risorse naturali e la necessità di una crescita sostenibile.
  • Nel 1987 è stato introdotto il concetto di sviluppo sostenibile, che cerca di bilanciare le esigenze delle generazioni attuali e future.
  • In Italia, iniziative come la raccolta differenziata e le domeniche senza auto mirano a ridurre l'inquinamento, ma la loro efficacia è limitata da scarsa adesione e incentivi insufficienti.
  • La consapevolezza globale riguardo alle risorse finite è cresciuta, ma la complessità del problema richiede soluzioni a livello mondiale.

Indice

  1. L'impatto del progresso sull'ambiente
  2. Conferenza di Stoccolma e le sue conclusioni
  3. Iniziative locali e loro limitazioni
  4. La consapevolezza globale delle risorse limitate

L'impatto del progresso sull'ambiente

Quello dell’ecologia è un tema sicuramente molto delicato; oggi il problema dell’inquinamento e del degrado ambientale è all’ordine del giorno. In questi ultimi secoli nei paesi ricchi e sviluppati, il progresso ha influito pesantemente sull'ambiente, procurando conseguenze anche drammatiche per la stessa sopravvivenza dell'uomo; si è, infatti, passati ad un mondo costituito più di cemento che di "verde" e soprattutto a stili di vita caratterizzati da esigenze, sia individuali sia comuni, sempre più elevate. Gli autentici sconvolgimenti che abbiamo prodotto e produciamo continuamente non possono che ritorcersi sulle nostre stesse capacità di sopravvivenza in quanto conducono ad una complessiva diminuzione della possibilità del pianeta di far fronte ai nostri bisogni. La reciproca interazione uomo-ambiente sta andando, con ogni probabilità, oltre le capacità di risposta della biosfera. Gli stessi processi ecologici fondamentali che consentono la vita sulla Terra potrebbero essere intaccati irreversibilmente. Per quanto delicata, forse non si fa tutto il possibile per evitare il peggio che può derivare da questa problematica mondiale.

Conferenza di Stoccolma e le sue conclusioni

È pur vero che i governi hanno cominciato occuparsi del problema inquinamento, nel 1972 i rappresentanti di 113 Paesi si sono riuniti a Stoccolma per la prima conferenza delle nazioni unite sull'ambiente per esaminare le conseguenze che sarebbero derivate da un incontrollato inquinamento ambientale. Questa conferenza è stata importante perché ha messo a confronto la situazione degli Stati più industrializzati con quella degli Stati poveri. Si è arrivati alla conclusione che una crescita economica tanto rapida, basata sullo sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili, per esempio minerali e petrolio, può portare in tempi brevi al loro rapido esaurimento e che lo sfruttamento delle risorse apparentemente rinnovabili e a questo proposito E. Tizzi dice: “Per la prima volta […] si affacciano alcune crisi che potrebbero coinvolgere tutto il pianeta. […] logica conseguenza di un uso dissennato […] delle risorse terrestri […], come il suolo coltivato, se non si tiene conto delle capacità e dei tempi di rigenerazione, può condurre a una diminuzione della fertilità del terreno favorendo un aumento dei deserti. Successivamente nel 1987 fu affermato che lo sviluppo tecnologico e economico è concepibile con la salvaguardia dell'ambiente e fu introdotto il concetto di sviluppo sostenibile, incentrato sulla possibilità di produrre un miglioramento che possa soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza togliere a quelle future i mezzi per soddisfare i loro.

Iniziative locali e loro limitazioni

Nel nostro Paese, per esempio, si è mosso un primo passo verso il problema inquinamento con la raccolta differenziata, sono state istituite alcune domeniche senza automobili, che consentono di ridurre il tasso di P.M.10, ossia di polveri sottili, nell’aria (che sappiamo non dover superare i 110 mg/m3, durante le quali il cittadino può circolare a piedi o in bicicletta o ancora supportato dai mezzi pubblici, che tuttavia, a mio giudizio, non vengono ancora incentivati a sufficienza. Purtroppo il fatto che non tutte le città aderiscano a questa iniziativa, vanifica l'utilità della stessa, perché non esistono barriere fisiche all'inquinamento tra località adiacenti e inoltre la scarsa frequenza annulla il risultato. D'altra parte non è illogico asserire che la gente non voglia trascorrere tutte le domeniche privati di un mezzo di primaria utilità per gli spostamenti, quale l’automobile.

La consapevolezza globale delle risorse limitate

In ultima analisi questo è un problema molto grave che coinvolge tutto il mondo e non è facilmente risolvibile, è comunque positivo che ci si sia accorti che le risorse non sono inesauribili e quindi bisogna trovare una soluzione a livello mondiale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto del progresso sull'ambiente secondo il testo?
  2. Il progresso ha influito pesantemente sull'ambiente, portando a un mondo dominato dal cemento e a stili di vita con esigenze elevate, compromettendo la capacità del pianeta di soddisfare i bisogni umani e intaccando i processi ecologici fondamentali (testo).

  3. Quali sono le conclusioni principali della Conferenza di Stoccolma del 1972?
  4. La Conferenza di Stoccolma ha evidenziato che la crescita economica rapida, basata sullo sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili, può portare al loro esaurimento e ha introdotto il concetto di sviluppo sostenibile per garantire che le generazioni future possano soddisfare i propri bisogni (testo).

  5. Quali iniziative sono state adottate in Italia per affrontare il problema dell'inquinamento?
  6. In Italia sono state avviate iniziative come la raccolta differenziata e le domeniche senza automobili, che mirano a ridurre l'inquinamento atmosferico, ma la loro efficacia è limitata dalla scarsa adesione e dalla mancanza di incentivi per i mezzi pubblici (testo).

  7. Qual è la percezione della consapevolezza globale riguardo alle risorse limitate?
  8. La consapevolezza globale sta crescendo riguardo al fatto che le risorse non sono inesauribili, ma la questione rimane complessa e richiede soluzioni a livello mondiale (testo).

  9. Quali sono le conseguenze di un uso dissennato delle risorse naturali?
  10. Un uso dissennato delle risorse naturali può portare a crisi globali, come la diminuzione della fertilità del suolo e l'aumento dei deserti, compromettendo la capacità del pianeta di sostenere la vita (testo).

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