lamine yamal
Fonte foto: The Japan Times

Il Mondiale 2026 inizia oggi e, tra campioni affermati e veterani alla loro ultima grande occasione, c’è anche un gruppo di giovani promesse pronto a prendersi la scena. 

Giocatori da copertina, talenti già valutati milioni, nomi che le rispettive nazionali hanno deciso di portare sul palcoscenico più importante. Ma anche ragazzi di 18 o 19 anni: la stessa età in cui, in Italia, molti studenti stanno facendo i conti con la Maturità. 

La domanda quindi viene naturale: chi sono i calciatori del Mondiale 2026 in età da esame? E soprattutto: qualcuno di loro sta davvero affrontando la Maturità, o qualcosa di simile all’estero?

La risposta è un po’ più complessa del previsto. Perché non tutti i Paesi hanno un esame uguale al nostro, non tutti seguono lo stesso calendario e non sempre i percorsi scolastici dei calciatori professionisti sono pubblici.

Però alcuni casi ci sono: perché anche quando giochi un Mondiale, a 18 anni la vita può essere ancora divisa tra campo, libri e verifiche.

Indice

  1. I baby-calciatori del Mondiale 2026: chi ha 18 o 19 anni
  2. Il Mondiale sfiorato: Lennart Karl si rifarà alla Maturità
  3. Hamza Abdelkarim, il caso più vicino alla “Maturità 2026”
  4. Ibrahim Mbaye: prima l’esame, poi il PSG
  5. Lamine Yamal e Pau Cubarsí: la Spagna tra campo e scuola
  6. Ayyoub Bouaddi, il talento che ha già bruciato le tappe

I baby-calciatori del Mondiale 2026: chi ha 18 o 19 anni

Nella lista dei convocati del Mondiale 2026 ci sono diversi giocatori nati tra il 2006 e il 2008. Tradotto: età piena da quinta superiore, esame finale, diploma o primo anno di università.

Tra i più giovani ci sono Hugo Sochůrek della Repubblica Ceca, Ibrahim Mbaye del Senegal, Hamza Abdelkarim dell’Egitto, Bara Sapoko Ndiaye del Senegal, Ayyoub Bouaddi del Marocco, Lamine Yamal della Spagna, Kendry Páez dell’Ecuador, Pau Cubarsí ancora della Spagna, Endrick e Rayan del Brasile.

A questi si aggiungono altri 18/19enni come Lucas Herrington dell’Australia, Behruzjon Karimov dell’Uzbekistan, Tyler Fletcher della Scozia, Luka Vušković della Croazia, Yan Diomandé della Costa d’Avorio, Tahsin Mohammed del Qatar e i giovani bosniaci Mladen Jurkas, Kerim Alajbegović e Nidal Čelik.

Vediamo, tra loro, chi è un maturando del 2026!

Il Mondiale sfiorato: Lennart Karl si rifarà alla Maturità

In un’intervista ufficiale, il gioiellino del Bayern Monaco, Lennart Karl, dice di aver già concluso un primo titolo scolastico e di stare preparando il Realschulabschluss, con esami nel 2026.

In Germania non equivale esattamente alla nostra Maturità: è più vicino a un diploma intermedio/finale della scuola secondaria. Purtroppo non rientra più nel gruppo dei convocati: è stato escluso all'ultimo secondo a causa di un infortunio muscolare e sostituito nella lista della Germania.

Resta comunque un esempio utile per capire quanto il tema sia reale: per molti baby-calciatori, la carriera professionistica non cancella automaticamente la scuola. 

Hamza Abdelkarim, il caso più vicino alla “Maturità 2026”

Il nome più interessante, da questo punto di vista, è Hamza Abdelkarim, attaccante egiziano classe 2008.

Hamza è uno studente di Grade 12 presso l’American International School in Egypt - West Campus. Nel sistema scolastico internazionale, il Grade 12 corrisponde in genere all’ultimo anno di high school: quindi, più o meno, la fase finale prima del diploma.

Così, mentre si prepara a vivere un Mondiale con l’Egitto, Hamza è anche in quella zona della vita in cui si chiude un percorso scolastico. Non è la “Maturità” italiana, ovviamente, ma la parabola è la stessa: ultimo anno, prove, verifiche e, infine, il diploma. Solo che nel suo caso, in mezzo, c’è anche una Coppa del Mondo.

Ibrahim Mbaye: prima l’esame, poi il PSG

Altro caso è quello di Ibrahim Mbaye, attaccante del Senegal e del Paris Saint-Germain.

Nel 2025, quando aveva 17 anni, Mbaye ha dovuto sostenere l'esame di diploma superiore, il baccalauréat francese, prima di raggiungere i compagni del PSG per una partita di campionato contro il Marsiglia.

La squadra parte in anticipo, lui resta indietro perché deve fare l’esame. Poi si organizza per raggiungere il gruppo in tempo per il match.

Lamine Yamal e Pau Cubarsí: la Spagna tra campo e scuola

La Spagna porta al Mondiale due dei baby più famosi: Lamine Yamal e Pau Cubarsí.

Yamal è ormai una star globale, ma nel 2024, durante gli Europei, era ancora alle prese con gli esami della scuola secondaria. Proprio durante il torneo ha annunciato di aver superato l’ESO, cioè il titolo che chiude una fase importante della scuola spagnola.

Anche Cubarsí ha vissuto una situazione simile, ma più vicina all’accesso all’università. Nel 2025 si è presentato alla PAU, la prova spagnola che molti conoscono anche come Selectividad, portandosi gli appunti in ritiro con la nazionale.

Ayyoub Bouaddi, il talento che ha già bruciato le tappe

Poi c’è Ayyoub Bouaddi, centrocampista del Marocco e del Lille. Anche lui ha 18 anni, quindi è in piena età da Maturità. Solo che ha praticamente bruciato tutte le tappe del suo percorso scolastico.

Bouaddi ha ottenuto il baccalauréat scientifico a 16 anni con ottimi risultati e, mentre gioca da professionista, porta avanti anche una laurea in matematica a distanza.

 

 

 

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