Studentessa evidenzia di verde sul foglio

Se vi state chiedendo perché gli orali della Maturità 2026 non siano ancora iniziati, la risposta è molto semplice: è del tutto normale

A differenza degli anni passati, in queste ore nessuna commissione ha ancora aperto le porte ai primi candidati per svolgere i colloqui. Dietro questo apparente ritardo non c'è alcun intoppo burocratico, ma un preciso incastro di regole ministeriali, un'inedita scansione delle prove scritte e la necessaria autonomia organizzativa dei singoli istituti. 

Vediamo nel dettaglio i motivi di questa attesa e quando cominceranno davvero i colloqui.

Indice

  1. L'autonomia delle scuole e i calendari personalizzati
  2. L'effetto domino dell'inedito calendario degli scritti
  3. La regola delle 48 ore e le date ufficiali di partenza

L'autonomia delle scuole e i calendari personalizzati

Il primo motivo per cui i corridoi sono ancora silenziosi è che non esiste una data fissa nazionale per l’inizio degli orali. Ogni istituto gestisce i propri calendari in totale autonomia.

La durata complessiva e la partenza degli esami dipendono da fattori puramente logistici:

  • La velocità di correzione delle commissioni per i compiti scritti.

  • Il numero di studenti presenti in ogni singola classe.

In ogni caso, l'attesa è legata anche a un limite logistico invalicabile: la commissione non potrà interrogare più di 5 candidati per volta (ovvero al giorno), il che dilata inevitabilmente i tempi complessivi ma impedisce tour de force eccessivi.

L'effetto domino dell'inedito calendario degli scritti

Ma la vera spiegazione del perché gli orali stiano partendo più tardi rispetto alla tradizione risiede nelle date della settimana scorsa. Quest'anno le prove scritte si sono tenute il 18 e il 19 giugno, ovvero di giovedì e di venerdì.

Si tratta di una vera e propria novità per l'Esame di Stato: la tradizione consolidata voleva infatti che le prove scritte andassero in scena il mercoledì e il giovedì.

Questo slittamento temporale ha comportato un inevitabile effetto domino sull'avvio dei colloqui. Fino all’anno scorso, infatti, molte commissioni riuscivano a far partire gli orali già dal lunedì successivo agli scritti. Nel 2026, con il venerdì occupato dalla seconda prova, questo non è stato tecnicamente possibile.

La regola delle 48 ore e le date ufficiali di partenza

Il motivo burocratico decisivo che blocca l'inizio immediato dei colloqui è la gestione dei tempi post-correzione. 

Per legge, infatti, gli esami orali possono iniziare solo dopo che siano trascorse 48 ore dalla pubblicazione dei risultati degli scritti, calcolo dal quale vanno esclusi i giorni festivi come la domenica.

Tradotto in soldoni:

  • Il primissimo giorno utile a livello teorico per l'inizio degli orali è martedì 23 giugno.

  • Nella stragrande maggioranza dei casi, tenendo conto dei tempi di correzione reali, il giorno più comune in cui i primi studenti siederanno davanti alla commissione sarà mercoledì 24 giugno 2026.

Niente panico, dunque: le macchine organizzative si stanno solo scaldando nel pieno rispetto delle regole.

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