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Concetti Chiave

  • I terremoti sono vibrazioni del suolo causate dalla liberazione di energia, con ipocentro e epicentro distinti.
  • I terremoti possono essere classificati in quattro categorie: da crollo, da esplosione, vulcanici e tettonici.
  • I terremoti tettonici si originano da fratture nella litosfera, in aree sismiche, a causa di forti tensioni.
  • La teoria del rimbalzo elastico descrive come un blocco litosferico accumuli energia fino a rompersi, causando un terremoto.
  • Il punto di rottura, o ipocentro, determina l'intensità della scossa; una maggiore profondità riduce l'intensità percepita.

Definizione e classificazione dei terremoti

I terremoti o sismi sono vibrazioni violente del suolo provocate dalla liberazione repentina di energia. Il luogo in profondità ove si libera tale energia prende il nome di ipocentro, mentre il punto sulla superficie terrestre posto sulla verticale dell’ipocentro prende il nome di epicentro. Le cause che concorrono al formarsi di un sisma permettono di classificare i terremoti in 4 categorie:

Terremoti da crollo: sono dovuti al cedimento di una grotta o di una miniera, e sono spesso di bassa intensità.

Terremoti da esplosione: sono dovuti a esplosioni nucleari o chimiche che avvengono nel sottosuolo.

Terremoti vulcanici: sono quelli che accompagnano un’eruzione vulcanica e sono dovuti al movimento di magma sotto la superficie; le scosse più violente si verificano solo nel caso di eruzioni esplosive.

Terremoti tettonici: si verificano in seguito a fratture che coinvolgono zone della litosfera sottoposte a forti tensioni. Essi si verificano in particolari aree sismiche che si dispongono in prossimità o parallelamente a edifici vulcanici o catene montuose.

I terremoti tettonici

Origine dei terremoti tettonici

L’origine dei terremoti tettonici segue la teoria del cosiddetto rimbalzo elastico, formulata in seguito all’osservazione del terremoto di San Francisco del 1906; secondo tale teoria, quando un blocco litosferico viene sottoposto a uno sforzo, in un primo tempo si comporta in modo elastico, cioè si deforma progressivamente, accumulando energia. Le rocce però non possono deformarsi all’infinito, ma raggiungono un valore soglia, chiamato limite di elasticità, oltre il quale la litosfera si spacca improvvisamente nel punto più debole, provocando la conseguente emissione dell’energia accumulata. Tale spaccatura prende il nome di faglia, ed è caratterizzata da due margini di roccia che si muovono progressivamente in senso opposto, liberando continuamente energia. Il punto di rottura individuato diventa l’ipocentro del terremoto: più esso sarà profondo, minore sarà l’intensità della scossa. Dopo la liberazione di energia, le rocce tendono a individuare una nuova condizione di equilibrio e se essa non viene raggiunta, si verificano le cosiddette scosse di assestamento. (ciascun terremoto è preceduto e seguito da scosse di piccola intensità). Quindi secondo tale teoria gli ipocentri dei terremoti sono collocati sui piani di scorrimento delle faglie; la più famosa di queste è la faglia di Sant’Andrea, i cui margini si muovono in senso opposto di circa 2 cm all’anno.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali categorie di terremoti e le loro cause?
  2. I terremoti si classificano in quattro categorie: terremoti da crollo (causati dal cedimento di grotte o miniere), terremoti da esplosione (dovuti a esplosioni nucleari o chimiche), terremoti vulcanici (associati a eruzioni vulcaniche) e terremoti tettonici (provocati da fratture nella litosfera).

  3. Che cos'è la teoria del rimbalzo elastico e come spiega l'origine dei terremoti tettonici?
  4. La teoria del rimbalzo elastico descrive come un blocco litosferico accumuli energia sotto sforzo fino a raggiungere il limite di elasticità, momento in cui si verifica una rottura improvvisa lungo una faglia, liberando energia e causando un terremoto.

  5. Qual è la relazione tra la profondità dell'ipocentro e l'intensità della scossa sismica?
  6. La profondità dell'ipocentro influisce sull'intensità della scossa: più l'ipocentro è profondo, minore sarà l'intensità della scossa. Questo è legato al fatto che l'energia si disperde maggiormente con l'aumentare della profondità.

Domande e risposte

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