Quello che ha progettato Bohlale Mphahlele, una studentessa della SJ van der Merwe Technical High School, è un vero concentrato di tecnologia salvavita. Si chiama Alerting Earpiece e, nonostante sembri un normale orecchino, nasce per rispondere a un’emergenza drammatica: la violenza di genere.
In Sudafrica la sicurezza è un problema serio, con migliaia di casi ogni anno che spesso rimangono impuniti per mancanza di prove. Bohlale non è rimasta a guardare e ha deciso di usare le sue competenze in ingegneria per creare qualcosa di concreto che potesse dare sicurezza alle sue coetanee e non solo.
Come funziona il "gioiello intelligente"
Il segreto dell'Alerting Earpiece sta tutto nella mimetizzazione. All'interno dell'orecchino sono nascosti componenti elettronici miniaturizzati che si attivano con una semplice pressione. Quando chi lo indossa si sente in pericolo, basta premere un tasto invisibile per far partire due azioni fondamentali:
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Foto-trappola: Una micro-camera nascosta scatta immediatamente delle foto all'aggressore, raccogliendo prove digitali che saranno fondamentali in tribunale.
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SOS Geolocalizzato: Il dispositivo invia un messaggio di emergenza in tempo reale alla polizia e ai contatti fidati, condividendo le coordinate GPS esatte della vittima.
Dalla scuola al podio nazionale
Questa invenzione non è passata inosservata. Bohlale ha vinto la medaglia di bronzo all'Eskom Expo per Giovani Scienziati, dimostrando che la tecnologia non deve servire solo a creare l'ultimo filtro social, ma può e deve proteggere le persone più vulnerabili. "La tecnologia dovrebbe proteggere, non solo rendere la vita comoda", ha spiegato la giovane inventrice.
Ora il prossimo passo è ambizioso: Bohlale sta cercando partner e finanziamenti per produrre l'orecchino su larga scala e renderlo accessibile a tutti. Una sfida enorme, ma che dimostra come un'idea nata tra i banchi di scuola possa trasformarsi in una rivoluzione per la sicurezza pubblica.