
Lasciare una delle città più care (e stressanti) d’Europa per trasferirsi dove il sole non bisogna implorarlo e l'affitto pesa meno sul portafoglio: quello che per molti rimane un sogno nel cassetto, per un britannico di 33 anni è diventata una realtà di vita.
Lui e suo marito hanno detto addio a Londra, vendendo la loro casa e trasferendosi a Barcellona. Il punto interessante è che non si tratta di una fuga con biglietto di sola andata: lui oggi gestisce la sua attività e continua a volare spesso nel Regno Unito per lavoro.
Ma - parola sua - il gioco vale nettamente la candela.
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La mossa chiave: tagliare i costi fissi
A volte non serve guadagnare di più per vivere meglio. Serve spendere in modo più intelligente, soprattutto sui costi fissi.
Il 33enne e suo marito pagavano cifre altissime per vivere a Londra. Oggi, in Spagna, affittano un attico a una frazione di quel prezzo, con bollette praticamente dimezzate e una spesa più leggera.
E quando i costi più onerosi del tuo budget mensile scendono, magicamente c’è più spazio per le altre voci della lista.
Barcellona, in media, è considerata molto più economica di Londra per affitti e spese quotidiane. A proposito di questo, proprio di recente è uscito il World’s Wealthiest Cities Report 2025, che vede Londra al sesto posto tra le città con il più alto tasso di milionari nel mondo.
Il volo di andata e ritorno costa meno dell'abbonamento ai mezzi
"Ci sono diversi voli al giorno tra le due città e i biglietti di andata e ritorno costano in genere circa 60 sterline, rispetto alle 130 sterline del mio abbonamento ferroviario mensile a Londra" dichiara Ethan Spibey.
"Inoltre, a Barcellona il rapporto qualità-prezzo è molto migliore rispetto a Londra. Al ristorante sotto il nostro appartamento è difficile spendere più di 35 sterline per un pasto per due, e il caffè costa circa la metà di quello che pagavamo a Londra".
Così a conti fatti conviene: "Due volte al mese faccio la pendolare tra Barcellona e Londra: atterro verso le 10 del mattino del martedì e prendo il volo di ritorno alle 18 del mercoledì.
Sembra una faticaccia, ma svegliarsi in una delle città più incredibili al mondo, invece che in un anonimo sobborgo londinese, vale bene quell'ora o due di viaggio in più ogni mese."
Lavorare in UK, vivere in Spagna: non è solo una questione di soldi
Se vivi in una città che ti mangia lo stipendio, ti trovi a inseguire continuamente una soglia minima di serenità: affitto, trasporti, spesa, uscite. Quando quei costi si abbassano, hai più opportunità.
Il risultato? La qualità della vita dell’uomo è migliorata: giornate più rilassate, un clima migliore, più tempo libero. Che detta così sembra la solita frase da brochure, ma ha un senso molto pratico: se il tuo contesto è meno opprimente, anche il lavoro pesa meno.