Che cosa ne pensi del calcio italiano?

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Calcio italiano, calcioscommesse, giocatori stranieri, partite, nazionale

Skuola.net non è solo compiti e studio, ma anche un luogo virtuale dove parlare di tutto e di più, anche di calcio. E grande successo sta riscontrando la discussione aperta da ONEPIECE :) sul calcio italiano: si parla di calciatori stranieri, mercato delle squadre, aggiornamenti sulle partite disputate, commenti sulle giovani leve e molto altro.

GIOCATORI, STRANIERI O NO? - Da giorni si sta disputando un avvincente dibattito tra chi pensa che il ricorso a giocatori stranieri nelle squadre nazionali sia eccessivo e chi, come **lumy**, è a favore del calcio aperto a tutti e dice: “Non capisco quest'avversione per i giocatori stranieri... Perché? Se sono bravi perché non dovrebbero giocare?”

W I CALCIATORI ITALIANI - malcontentamirtilla95 sottolineando la necessità di “Valorizzare i nostri giocatori e soprattutto trovare allenatori che siano degni di essere chiamati tali” ricorda una cosa che spesso viene dimenticata: “Il calcio non è solo bravura e fisicità, ma anche gioco di squadra e lealtà!” È per questo che, per ripristinare il gioco vero, quello pulito di cui parla anche Francy1982 riferendosi ai mitici anni ’80, lei proporrebbe di spendere meno per gli stipendi dei calciatori e, piuttosto, mandare quei soldi a chi ne ha veramente bisogno.

Calcio italiano, calcioscommesse, giocatori stranieri, partite, nazionale

IL CALCIO SPECCHIO DELLA SOCIETÀ - Il calcio è sempre stato il gioco nazionale per eccellenza, quello che tiene attaccati allo schermo milioni di italiani quando gioca la Nazionale, quello che anima ogni discussione, anche tra sconosciuti, che sia durante la pausa pranzo o mentre si fa la fila alla Posta. Ma il calcio può essere considerato, in un certo senso, anche lo specchio della società. BIT5 afferma proprio che il problema che si nota maggiormente nel calcio “si riscontra poi in tutte le situazioni della vita ordinaria”. E spiega: “Meglio comprare qualcuno che sia già formato, già addestrato, già pronto, forse lo pago di più, vero, però sono sicuro che mi rende. […] Possibile che in uno stato come l'Italia, dove 9 ragazzi su 10 giocano a calcio (io faccio parte di quell'1 su 10) emergano meno talenti di Paesi dove il gioco del calcio viene praticato per le strade e senza allenatori o squadre o tornei giovanili ecc.? È un assurdo. Ma finché comanderà il soldone (quindi per sempre) sarà così”.

PAURA DI INVESTIRE SUI GIOVANI - Investire su giocatori da formare, e in generale sui giovani di qualsiasi campo produttivo, è più costoso tanto per le società calcistiche quanto per le altre aziende, quindi la valorizzazione dei talenti nostrani passa in secondo piano, costa troppo.

IL CALCIO È DIVERTIMENTO - Ma soto ammonisce tutti ricordando che oggi, per quanto ci siano molte cose da risolvere, dalla violenza negli stadi al calcio-scommesse, il calcio unisce “milioni di bambini e ragazzi”. Infatti, continua, “ogni sera d'estate nel mio sputo di paese si gioca una partita... nel piccolo stadietto, lungo quanto il mio salotto (più o meno) si sfidano… anzi si divertono tutti”.

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Cristina Montini

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