Buchi neri, le curiosità che forse non sapevi

buco nero

Questa settimana è stata storica per il mondo della scienza. Sei conferenze stampa da diverse parti del mondo hanno comunicato una notizia incredibile: è stato fotografato un buco nero. Tutto questo rappresenta un'assoluta novità che ha creato molto scalpore tra il pubblico. Ma come si forma un buco nero e quali sono le cose che non tutti sanno riguardo a esso: Scopriamone 10.

Come si forma un buco nero?

Un buco nero può formarsi in due maniere differenti: la prima come una residuo di un collasso gravitazionale (la stella si comprime su sé stessa quando "muore"). La seconda che vede come conseguenza una contrazione delle parti centrali di una galassia all’interno della sua fase di formazione (buchi neri supermassivi).

Classificazione buchi neri

Secondo gli scienziati, esistono diverse tipologie di buchi neri, a seconda della loro massa, che li fa rientrare in quattro categorie: si può parlare di micro buco nero, di buco nero stellare, di massa intermedia o supermassiccio, con la massa più grande in assoluto.

Perché si chiamano "buchi neri"

La loro massa è talmente concentrata che il loro intenso campo gravitazionale riesce a trattenere anche la luce. Per questo il nome, che "definisce" questa caratteristica.

I buchi neri "evaporano"

In questo caso bisogna citare Stephen Hawking. Il grande cosmologo Stephen Hawking teorizzò che i buchi neri non dovessero essere del tutto “neri”, e che avrebbero dovuto emettere qualche tipo di radiazione luminosa (radiazione di Hawking), perdendo energia, seppur in quantità infinitesimale. Tutto questo equivale a perdere massa. In un tempo molto lungo, dunque, i buchi neri potrebbero "evaporare" sotto forma di radiazione.

Come è stata fatta la prima fotografia a un buco nero?

Il progetto che ha permesso di fotografare i buchi neri è l’EHT (Event Horizon Telescope) il Telescopio dell’Orizzonte degli Eventi, un network di telescopi che da due anni hanno le loro lenti puntate sul corpo celeste e la cui attività è durata fino a oggi. Ciò che si vede nell'immagine è la sua ombra e l’orizzonte degli eventi, il confine oltre il quale ogni cosa, anche la luce, viene risucchiata dall' attrazione gravitazionale del buco nero.

Qual è il buco nero fotografato?

Il buco nero "protagonista" della foto che ha fatto la storia è M87, al centro della galassia Messier 87, un buco nero supermassiccio.

Il buco nero della via Lattea

Uno dei buchi neri più grandi ad oggi conosciuti è quello della Via Lattea, che si chiama Sagittarius A*. Esso si crede abbia una dimensione di 30 volte maggiore a quella del sole ma, come detto, non si tratta di quello fotografato dal progetto EHT perché, a detta dei ricercatori, ha caratteristiche che avrebbe reso l'impresa più complessa. Ad oggi si ritiene che tutte le galassie contengano al loro centro un buco nero supermassiccio.

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19 aprile 2019 ore 15:30

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