
Sta facendo il giro dei social la storia di un giovanissimo collezionista che, stanco di affidarsi alla semplice fortuna, si è presentato in un negozio di blind box armato di un bilancino di precisione digitale.
L'obiettivo? Capire quale personaggio si nascondesse all'interno della confezione sigillata senza aprirla, basandosi esclusivamente sulla differenza di pochi grammi.
Il metodo: peso specifico vs fortuna
Le blind box (scatole a sorpresa) sono diventate un’ossessione collettiva, specialmente in Asia. Brand come Pop Mart hanno creato un impero su questo modello: compri una scatola, ma non sai quale figura troverai finché non rompi il sigillo. Alcuni personaggi "Secret" o "Limited Edition" sono estremamente rari e hanno un valore elevatissimo sul mercato dell'usato.
Il protagonista di questa storia ha capito che ogni pezzo della collezione, pur avendo una confezione identica, ha un peso leggermente diverso a causa della forma, degli accessori o del materiale utilizzato per quel particolare modello.
Si corre già ai ripari
Molti utenti hanno lodato l'intraprendenza del bambino, definendolo un "piccolo genio" o un futuro ingegnere. In fondo, ha applicato il metodo scientifico per ottimizzare il proprio budget.
Purtroppo però pare che alcuni store abbiano già iniziato a correre ai ripari, vietando l'uso di strumenti di misurazione.
Nota di costume: Non è la prima volta che i collezionisti usano tecniche simili. Prima del bilancino, i "professionisti" usavano il metodo dello scuotimento (shaking) per sentire il rumore e il movimento dell'oggetto, o addirittura piccoli magneti.