10 cose che avete fatto almeno una volta nella vita (per poi vergognarvene)

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Di Redazione

Se avete pensato di essere gli unici al mondo a produrvi in certe scene terribili, non abbiate paura: non siete affatto soli!

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La top ten delle cose imbarazzanti (che prima o poi facciamo tutti!)


La vita quotidiana è fatta di piccole vittorie, grandi sacrifici, sconfitte memorabili, gioie, trionfi e attimi di improvvisa illuminazione, ma sopratutto di tantissime piccoli gesti stupidi, confusi, surreali, senza senso, che si ripetono senza tregua, nonostante vi siate detti che quella sarebbe stata l'ultima volta.
La cosa più interessante è che la stragrande maggioranza delle persone tende a considerarsi unica in queste attività, perché se ne vergogna troppo per parlarne in pubblico: e invece se così fosse il disagio sarebbe sensibilmente minore.
Proviamo allora a contribuire al dibattito con questa lista delle 10 cose che avete fatta almeno una volta nella vita nonostante ve ne siate vergognati subito dopo.
Foto: Courtesy of HBO

Impostare brevissimi intervalli tra una sveglia e l'altra


"Ok, domani mattina devo svegliarmi alle 3. Perciò metterò 8 allarmi a distanza di due minuti l'uno dall'altro: così sicuramente almeno uno sarà quello giusto e non perderò il treno!". È il tipico pensiero di chi, colto dall'ansia, non si fida della propria capacità di tirarsi su dal letto. Di solito la scena finisce con il protagonista che abbandona le lenzuola ancora prima della sveglia e che poi maledice il suo cellulare per una buona mezzora di squasso continuo.

Far finta di pensare a un acquisto dopo aver chiesto il prezzo


"Ah, dunque sono 170 euro per quella maglietta color vomito, bucata e con una chiazza di catrame di lato. No, guardi, ci penso un attimo". Quante volte avreste voluto semplicemente esclamare "Ma voi siete pazzi!" alla pure incolpevole commessa del vostro negozio preferito?

Aprire il frigo, constatarne lo stato di abbandono, e tornare poi speranzosi dopo 5 minuti


"Ok, era vuoto. A parte per quel trancio di burro rimasto dall'altra settimana. Ma io ho fame. Forse se ritorno tra qualche minuto la situazione cambia. Vale la pena tentare". No, ragazzo mio, le soluzioni sono due: scendi a fare la spesa oppure prendi quel cellulare e ordini una pizza!

Lavare i piatti ma lasciare un paio di cucchiaini per pigrizia improvvisa


Vi siete impegnati a scrostare quella padella che stava lì in ammollo da un paio di giorni, siete andati fino in fondo con quei calici lunghissimi, siete persino riusciti a non far cadere troppa acqua per terra: però no, quegli ultimi cucchiaini no, proprio non ce la fate. Ci penserà chi viene dopo di voi.

Usare la stessa tazza per una settimana


"In fondo se ogni mattino bevo lo stesso tè, senza cambiare tipo di bustine, e ci inzuppo gli stessi biscotti, perché dovrei preoccuparmi di lavare la tazza? Tanto si scrosta con l'acqua calda che ci verso, no?" E fu così che quella tazza avrebbe lasciato un segno indelebile sul tavolo sul quale era appoggiata.

Recuperare dal cestino la scatola di un alimento perché vi siete dimenticate le istruzioni


Perché a volte l'imballaggio di quel piatto esotico già pronto è bello colorato, ma dannatamente voluminoso. E quindi dovete disfarvene subito, appena arrivati a casa, solo per poi doverlo recuperare - con un po' di schifo - dall'immondizia. Sì, perché non vi ricordate se andava fatto bollire o messo nel microonde.

Addormentarsi con la giacca al posto della coperta perché non volete alzarvi dal divano


Siete arrivati devastati a casa dopo una serata memorabile di cui però ricordate ben poco. Fate appena in tempo a mettervi in pigiama solo per crollare miserevolmente sul divano: a quel punto però l'unica cosa che si avvicina a una coperta è la giacca, buttata per terra. E ovviamente ve la fate bastare per tutta la notte, tentando inutilmente di coprire tutto il corpo. Oppure cercate di buttarvi addosso tutti i cuscini che trovate, malamente.

Tornare indietro fischiettando perché ci si è accorti di aver imboccato il lato sbagliato della strada


"Dunque, sono arrivato da qui, però la mappa sul cellulare è a rovescio. Quindi se dice gira a destra in realtà devo andare a sinistra. Cioè, credo. Anzi, spero". Dopo un paio di minuti di attesa per il primo numero civico vi siete già ricordati che non sapete leggere le mappe.

Recitare per intero la filastrocca dei mesi perché non ricordate quanti giorni ha ottobre


È difficile riuscire a estrapolare un singolo dato quando questo è saldamente legato a una canzoncina che vi hanno insegnato da bambini. E poi, scusate, ma c'è davvero qualcuno che sa cosa viene prima della "T" senza ripetere tutto l'alfabeto?

Spegnere lo stereo per cercare una strada precisa


"Dunque, ora mi devo concentrare davvero e utilizzare al meglio i miei due occhi. Quindi, come logica conseguenza, devo abolire ogni stimolo uditivo, perché altrimenti non vedo bene". Ok, non c'è neanche bisogno di spiegare perché tutto ciò sia assurdo.


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