Il mio ritorno in Italia dopo i mesi da exchange student negli USA

FedericoC02
Di FedericoC02
viaggio

A causa del Coronavirus, lo scorso anno tutti gli studenti internazionali sono stati mandati a casa verso la fine di Marzo. Dato che Trump aveva ormai messo un travel ban sui voli internazionali, la maggior parte degli studenti è dovuta rientrare per mezzo di voli voli governativi.
Io sono tornato il 28 Marzo a casa con un volo partito dall’aeroporto di New York, ma ho dovuto fare numerosi scali prima di raggiungere la mia meta.
Sono partito da St. Louis, Missouri, che nel frattempo era diventata una città fantasma a causa della pandemia. Il mio volo sarebbe dovuto partire alle 6:30. Probabilmente non a tutti è capitato di visitare un aeroporto negli ultimi mesi di pandemia, ed è proprio per questo che ho deciso di scrivere quest’articolo, per raccontare quello che ho visto.

L’aeroporto di St. Louis era vuoto, deserto. C’erano massimo due persone per ogni terminal e nel display dove di solito si controllano gli orari per la partenza due terzi dei voli erano cancellati perché privi di passeggeri. Fortunatamente il mio era ancora lì. Per questo, anche se largamente in anticipo, mi sono diretto verso il mio gate. Alle 6:30 l’aereo è partito, ed eravamo solo in 4 persone più lo staff su tutto l’aereo. Per arrivare a New York, abbiamo dovuto fare scalo a Detroit e aspettare un paio d’ore in aeroporto.

A Detroit la situazione non si presentava differente. L’aeroporto era praticamente vuoto. Forse, era leggermente più affollato, ma bisogna considerare che l’aeroporto di Detroit è almeno due volte più grande di quello di St. Louis e, in proporzione, le persone rimanevano sempre molto poche. Sull’aereo da Detroit a Kennedy, il principale aeroporto di New York, si trovavano solo ed esclusivamente exchange students, circa una decina, questo ci può far lontanamente capire che aria si respirava negli States! Se in un aereo verso New York, di solito sempre pieno, ci sono solo passeggeri che stanno cercando di uscire dagli Stati Uniti, la situazione è davvero grave
Un volta arrivato a New York ho aspettato circa 4 ore prima di partire. Ho potuto poi prendere il volo Alitalia per Fiumicino, e dopo un’Odissea di circa 24 ore sono riuscito a tornare a casa sano, salvo e senza CoronaVirus!

Federico Catani
Questo articolo è stato scritto da Federico, studente e blogger. Se ti piace scrivere e vuoi far parte anche tu del nostro team di blogger, scrivi a blogger@skuola.net o clicca qui
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29 ottobre 2020 ore 16:15

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