Facebook dichiara guerra alle app contro i suoi affari

In settimana l'azienda americana Facebook ha dichiarato di lavorare a metodi sempre più avanzati per aggirare i meccanismi che eliminano la pubblicità sul noto social network di casa Zuckerberg.

Sempre più utenti domestici, stanchi degli ad che si insinuano nella barra destra del sito bianco e blu o nei post sponsorizzati, hanno installato appositi software che eliminano i fastidiosi contenuti pubblicitari.

INSERZIONI MIRATE
Coloro che realizzano gli annunci, mirano ad un determinato target, detto 'mercato di riferimento'.
Si scelgono in base a diversi parametri, gli utenti cui è indirizzato un determinato annuncio. Essi possono essere: lingua; Stato; Regione; sesso; età; titolo di studio ecc.

La pubblicità, contrariamente a quanto i più sono portati a pensare, è il patto che noi stringiamo con un servizio che quasi sempre è offerto gratuitamente. Facebook, per compiere il servizio di rete sociale, non chiede un contributo economico: si sostiene grazie alle pubblicità, e a sponsorizzazioni. Nonostante la prima non sia mai stata eccessivamente redditizia per la società di Palo Alto.

Pertanto è di vitale importanza essere tolleranti con il cuore pulsante di un articolato sistema che da tanto, senza chiedere nulla.

LA REAZIONE DI ADBLOCKER
Ed ecco qua che ADBLOCKER, due giorni dopo, fa partire un altro sistema aggiornato contro i contenuti sponsorizzati. Ma, senza tanti preamboli, gli ingegneri del social hanno già pronto un piano B, un efficace contromisura adeguata alla portata dell'attacco.


Alessio Cozzolino

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta