10 falsi storici che pensi siano veri

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Di Redazione

Ci sono storie che sono state tramandate di secolo in secolo e rischiano di essere perpetrate ancora: invece sono dei falsi storici.


Quante volte vi hanno fatto sentire terribilmente ignoranti se non conoscevate la risposta a qualche strano aneddoto storico? Avete voglia di prendervi una bella rivincita e rispondere - finalmente - in modo non solo corretto ma anche stupefacente?
Leggete queste elenco di 10 falsi storici che pensavate fossero veri, perché qualche cialtrone ve l'ha fatto credere, ma che invece sono stronzate galattiche!

1. I 7 re di Roma non erano sette



Vi hanno rotto gli zebedei per anni cercando di farsi ricordare in tutti i modi che i re di Roma erano sette come i nani di Biancaneve.
E invece... no! Rullo di tamburi... c'è stato un ottavo re! Un certo Tito Tazio, che con un nome così non può non stare simpatico! A quanto pare, questo povero dimenticato dal mondo, divenne il co-reggente di Romolo dopo il ratto delle Sabine (che è un altro falso storico, tanto per restare in tema...)

2. Einstein non andava male a scuola



Questa ce l'hanno raccontata per farci sentire meglio quando eravamo arrivati al sesto tentativo di superare un esame, ma il professore ci guardava col suo solito ghigno malefico affermando "Non le posso dare neanche un 18". I suoi problemi, in classe erano altri: non riusciva ad andare d'accordo con i professori. Ma per il resto, era un fottuto genio. Rassegnatevi. E studiate magari...

3. Napoleone non era un tappo



Bello pensare che nonostante una statura ridicola si possano riuscire a fare grandi cose. Napoleone, però, per gli standard dei suoi tempo e per l'altezza media degli uomini della sua epoca non era poi così nano. Era, infatti, alto 1,69.

4. Le piramidi non sono state costruite da schiavi



Questo è uno dei miti che ci tramandano fin dalle elementari. E be', pure questo è un mega falso. Niente schiavi stranieri sfruttati per mettere un blocco sopra l'altro: le piramidi sono il frutto della fatica di operai che, pensate un po', avevano pure uno stipendio! Chi, allora, ci ha fatto credere a 'sta grande cavolata? Degli storici greci che - per non si sa bene quale problema mentale - non riuscivano a immaginare che quel colossale lavoro fosse stato realizzato senza l'impiego di schiavi.

5. Buddha non era un ciccione



Ma Buddha (che vuol dire "il Risvegliato") è esistito veramente? Sì.
Nel VI secolo a.C., aveva una famiglia ricca e il suo nome era Siddharta Gautama. Considerato lo stile di vita che scelse di intraprendere, non poteva assolutamente essere grasso: si sottopose, infatti, a tremendi digiuni e in molte raffigurazioni lo troviamo per com'era in realtà... magro.
Il Buddha ciccione che siamo abituati a vedere nelle statuette dorate in giro per il mondo risale a una variante popolare cinese relativa a un monaco grassoccio vissuto nel X secolo, che pare abbia vissuto una vita simile a quella di Siddharta. La sua pancia è simbolo di gioia, fortuna e bontà.

6. Edison e la lampadina



L'americano non è il solo inventore di questo gingillo che ha letteralmente cambiato le nostre vite. Buffo leggere che nel 1847, l'anno in cui nacque Edison, nasceva anche tale Alessandro Cutro, un piemontese, che nel 1880 mise a punto una lampadina molto più efficace di quella che aveva inventato Edison qualche mese prima.
La sua lampadina aveva, infatti, una durata di 500 ore, mentre quella di Edison ne durava appena 40...

7. Newton e la mela



Newton non scoprì dell'esistenza della gravità con una mela caduta sulla sua testa. Si tratta solo di un raccontino, inventato per rendere il tutto più scenico. Lo conferma una biografia, redatta dall'amico William Stukeley, che ha ammesso: "Nessuna testa colpita, la mela è solo caduta da un albero". Fine.

8. Galileo non disse "Eppur si muove" dopo l'abiura



Sappiamo tutti che il povero Galileo fu condannato dal tribunale dell'Inquisizione per aver sostenuto che la terra ruotasse intorno al sole - mentre si pensava tutto il contrario in quel periodo storico. Per non essere condannato a morte, abiurò. Non disse mai "Eppur si muove": gli avrebbero, come minimo, tagliato la lingua.

9. Lo champagne non è francese



Figuratevi se i francesi non dovevano farne un'altra delle loro. Dopo averci rubato la Gioconda, infatti, hanno fatto pure di peggio. Hanno copiato la tecnica di fermentazione utilizzata per lo champagne a un inglese, un certo Christopher Merret. Non avrebbe dovuto chiamarsi champagne, caro stronzo Pierre Pérignon, ma come minimo Merreton.

10. Le Repubbliche marinare non erano 4



Ebbene sì. Perché accanto alle 4 celeberrime e fortissime città, stracitate dai libri di storia, anche Ancona, Gaeta, Trani, Noli, Sorrento, Capua... erano repubbliche o oligarchie dedite principalmente al commercio marittimo. Ve lo giuriamo.
E prendetelo un 30 all'esame di storia adesso, dai!

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11 marzo 2021 ore 16:00

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