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Comandante della nave

Il comandante della nave è nominato dall'armatore che può in qualsiasi momento dispensarlo dal comando. Egli, capo della spedizione, ha diverse funzioni e obblighi. Un comandante di una nave italiana deve essere cittadino italiano e deve possedere un titolo professionale che l'abilita al comando. In caso di assenza, impedimento o morte dello stesso, durante la navigazione, il comando della nave spetta agli ufficiali di coperta, fino al momento in cui arrivino disposizioni dall'armatore. Per poter assumere il comando della nave il comandante firma la convenzione di arruolamento facendo giuramento davanti all'autorità marittima e al comandante della capitaneria di porto. Dal contratto di arruolamento, tra armatore e comandante, nasce il rapporto di lavoro che ha carattere privatistico.

Rappresentante dell'armatore
Per legge il comandante rappresenta l'armatore. Laddove sia presente l'armatore o un suo rappresentante egli può compiere solamente atti relativi agli approvvigionamenti per l'equipaggio e per i passeggeri. In assenza dell'armatore il comandante ha la possibilità di arruolare o sbarcare membri dell'equipaggio. Nel caso in cui l'armatore non dia precise istruzioni, il comandante può rivolgersi all'autorità giudiziaria per ottenere l'autorizzazione per eventuali spese per esigenze non rinviabili che avvengono durante la navigazione (riparazioni navali).

Rappresentante del vettore
Il vettore, figura giuridica dell'imprenditore, è il noleggiatore ma può anche essere l'armatore. Il comandante è il rappresentante del vettore. Il comandante, secondo l'art. 393 c.n., in base al contratto di noleggio, deve seguire le istruzioni ricevute dal noleggiatore riguardo all'impiego commerciale della nave. Se la nave noleggiata è destinata al trasporto di merci, rilascia le polizze di carico.
Quando egli rilascia, al termine della caricazione della merce, la polizza di carico si estrinseca la rappresentanza del vettore che si trasforma in gestione di interessi del vettore.

Rappresentanza del comproprietario
Se un caratista non intende contribuire alle spese della spedizione, il comandante può prendere in prestito la somma dovuta dal comproprietario dissenziente, ipotecando perciò la quota. La nave non può essere venduta dal comandante senza il mandato del proprietario. Se la nave è nelle condizioni di innavigabilità il comandante può ottenere l'autorizzazione dall'autorità giudiziaria o consolare e vendere la nave in caso di motivi di grave urgenza. La vendita è per conto del proprietario o della società di armamento.

I poteri e doveri esercitati dal comandante nella nave e durante la navigazione sono:
- accertarsi che la nave sia idonea al viaggio: ben armata ed equipaggiata, convenientemente caricata, stivata e non sovraccaricata;
- si avvale delle informazioni del pilota quando è obbligato ad imbarcarlo;
- non attraversa le zone vietate alla navigazione;
- assicura la salvezza della spedizione con ogni mezzo a sua disposizione;
- ordina l'abbandono della nave in caso di imminente pericolo (falla, incendio);
- abbandona la nave per ultimo provvedendo a salvare carte e libri di bordo o oggetti di valore;
- verifica la buona qualità del vitto e la quantità sufficiente delle razioni a tutti i membri dell'equipaggio;
- conserva le carte della nave;
- controlla i documenti della nave (scadenza dei certificati, delle visite, delle assicurazioni);
- si assicura che idrografia (carte, strumenti e pubblicazioni nautiche) siano aggiornate;
- fa sempre relazioni scritte in duplice copia di tutti gli eventi straordinari di bordo riguardante la navigazione che deve presentare all'autorità marittima entro 24 ore dall'arrivo a destinazione.

Gli obblighi del comandante sono:
- assicurarsi che ci siano provviste sufficienti per l'equipaggio e per i passeggeri per l'intera durata del viaggio;
- prestare soccorso alle navi in pericolo senza far correre rischi alla propria nave, salvataggio di persone in pericolo, naufraghi;
- sottostare alle ispezioni delle carte ed alle visite dei locali della nave da parte di pubblici ufficiali di navi militari italiane;
- obbedire alle intimazioni di fermata delle navi da guerra.

Il comandante ha inoltre funzioni di:

- ufficiale di polizia, sicurezza e custodia;
- ufficiale di stato civile: redige atti di nascita, morte e scomparizione in mare, celebra il matrimonio;
- notaio: riceve testamenti.

Le responsabilità sono:
- civile, verso l'armatore o terzi per eventuali danni;
- amministrativa, verso l'autorità marittima per inadempimenti nelle funzioni di capo della spedizione;
- penale: abuso di autorità verso l'equipaggio, disubbidienza al Comandante di unità militare, commercio di armi e contrabbando, omissione di soccorso.

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