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Richard Wagner

Richard Wagner (Lipsia 1813 – Venezia 1883) con la potenza ed originalità del suo genio ebbe un’enorme influenza, come nessun altro mai, sull’arte musicale europea. Visse in Germania, dove ricopri la carica di direttore in alcuni fra i più importanti teatri tedeschi; fu a Parigi e in Svizzera, si stabili poi a Bayreuth, dove aveva fatto costruire un grande teatro per le rappresentazioni delle sue opere; morì durante un viaggio in Italia. Wagner portò il melodramma tedesco ad altezze sublimi; la rivoluzione che egli operò nell’arte melodrammatica consiste nella grande importanza affidata all’orchestra e non ai cantanti, come era nella consuetudine, nello sviluppo dei temi musicali ognuno dei quali indicante un personaggio, un carattere, un oggetto (tema di Sigfrido, tema dell’amore, tema della spada), nella concezione dell’opera come un tutto unico, non brani separati incollati l’uno all’altro, ma svolgimento musicale continuo e fluente. Per tutte le sue opere, tranne per la maggior parte da antiche leggende tedesche, egli scrisse da sé il libretto in versi poetici: fu infatti anche poeta, scrittore e filosofo. Le sue opere principali sono: Il vascello fantasma, Lohengrin, Tannhauser, Tristano e Isotta, I maestri cantori di Norimberga e la trilogia, L’anello del Nibelungo, divisa in 4 parti, ciascuna delle quali costituisce un’opera teatrale a sé stante: L’oro del reno (prologo), La Walkiria (I parte), Sigfrido (II parte9 Il Crepuscolo degli Dei (III parte). Ultima sua opera fu il dramma mistico Pasifal. Scrisse anche un brano per orchestra intitolato Idillio di Sigfrido. Fra i grandi di tutti i tempi la fugura di Riccardo Wagner è da considerarsi fra le più geniali ed eclettiche.
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