MUSICA SENZA FRONTIERE

La tradizione musicale tipica di un popolo viene definita musica etnica. La musica popolare si è tramandata oralmente ed è legata alla vita quotidiana e alle celebrazioni sociali e religiose. Ogni popolo e cultura ha elaborato propri stili musicali e utilizzato strumenti diversi.

Per musica del mondo arabo si intende l'espressione musicale dei popoli della penisola arabica e dell'Africa del Nord. ha caratteristiche omogenee dovute soprattutto alla lingua e religione comune. Riveste particolarmente importanza l'ornamentazione (arabesco). Molto diffuse sono le composizioni musicali sulle forme poetiche della letteratura araba. Fra gli strumenti si ricordano l'ud (liuto arabo).

Per musica africana si intende propriamente quella a Sud del deserto del Sahara. Si presenta molto diversificata, per le numerosi etnie presenti. Accanto alla musica tradizionale praticata nei villaggi vi è una musica urbana moderna che utilizza strumenti elettrici. Il ritmo è l'elemento musicale più caratterizzato ed il tamburo lo strumento principale. Molto importante è il racconto narrativo di vicende contemporanea, storiche o mitiche accompagnato dalla kora (arpa africana) o dallo xilofono.

In Asia, soprattutto in Cina, Giappone e Corea molto utilizzata è la scala pentafonica. In Giappone e in Corea le componenti rumoristiche del suono hanno particolare importanza, mentre in Cina le melodie sono le più pure e i timbri tendenti all'acuto. Nell'Asia del sud-est la musica ha una particolare fluidità e scorrevolezza.

In India i costumi, l'organizzazione sociale e la spiritualità hanno notevolmente influenzato la musica: la polifonia non è praticata e ogni scala (raga) viene impegnata per specifici momenti e situazioni. Sui raga si esercita l'improvvisazione. Sitar e Tabla sono gli strumenti più caratteristici.

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