Musica


La musica egiziana non la conosciamo, ma conosciamo i loro versi, come per esempio il canto dell'arpista.
Per comporre della musica usavano degli strumenti a corda come le arpe, a fiato i flauti, i doppi flauti e le zampogne, i tamburi di tutte le forme, che accompagnavano i cantori.
La musica si suonava per le cerimonie religiose o per i riti ma anche come divertimento degli aristocratici. I musicisti a quel tempo venivano chiamati "parenti del re" e così tutti quelli che sapevano suonare uno o più strumenti potevano vivere a corte. Non c'erano solo musicisti e cantautori maschili, ma anche femminili. C'erano molti gruppi sociali ed ogni gruppo aveva la sua musica. Gli strumenti risalgono a molti secoli prima infatti il flauto era già molto nel quarto millennio a.c..

La Grecia

I greci pensavano che gli strumenti che suonavano glieli avessero gettati gli dei che abitavano sull'olimpo.

Un'altra leggenda diceva che Orfeo col suo canto dolcissimo ammansiva anche le belve feroci ed era si uscito a far star buoni anche gli dei dell'averno, i quali gli avevano restituito la sua compagna Euridice, ma lui prima di andarsene volto le spalle (cosa che non doveva fare) e così Euridice fu perduta per sempre. La musica greca era divisa in generi ed alcuni venivano sconsigliati perché troppo languidi. La poesia stava sempre in coppia con la musica e non si dividevano mai.

I romani


I romani non si dedicavano tanto alla musica ma più alla vita pratica. C'erano molto strumenti che però usavano per dei richiami militari e questi avevano un suono molto forte, c'erano anche gli strumenti dal suono più basso e questi venivano usati negli accompagnamenti. Nerone sapeva suonare molto bene la kitara o cetra e vinse anche delle fare.


Il canto gregoriano

La chiesa, per i gregoriani, non era solo un luogo di preghiera ma anche luogo d'incontro e di difesa dai nemici.
Nelle chiese non si usavano gli strumenti ma si cantava solo ad una voce o a due.
Gregoriano, perché viene sa Papa Gregorio magno che ebbe l'idea di scrivere i canti che venivano cantati nelle chiese, per paura che si perdessero o che venissero cambiati.


I trovatori


Dal canto gregoriano che era costituito solo da melodia, la musica si va evolvendo. Prima i anti non avevano autore, in questo periodo si inizia a modificare anche questo aspetto.

Nei monasteri si cercava di scrivere i canti perché venissero ricordati e tramandati. I monasteri vengono trasformati in castelli che hanno anche la funzione di fortezze, perché quando c'era una guerra tutto il popolo si riuniva li. Già i feudali volevano una vita più raffinata, e nel castello nacque la civiltà cortese.
Nel 1100 il latino scompare quasi del tutto, però resta nelle chiese. Il popolo ora parlava la lingua d'oc che era quella della Francia meridionale. La cultura era solo della religione e la musica era immutabile.
La musica laica invece parlava di vicende comuni. Apparvero così i trovatori che andavano di castello in castello a cantare.
I trovatori si accompagnavano suonando con degli strumenti come la viola da gamba che non si usava nelle chiese ma che in queste si usava solo l'organo.

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