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La nascita degli dei


I Capitolo

All’inizio del mondo c’era il Caos e da esso nacquero Nyx, la Notte, la Terra (Gea) e l’Érebo. Dall’Érebo e Nyx nacquero l’Étere ed Eméra e dalla Terra e la Notte nacque Urano. Successivamente, il mondo viene plasmato ed Urano e la Terra danno vita ai Titàni (sei maschi e sei femmine): Oceano, Ceo, Crio, Iperione, Giapèto e Crono, si chiamavano i maschi; Tea, Temi, Rea, Mnemosine, Febe e Teti sono i nomi delle femmine.
Gea odiava la Notte e chiede aiuto ai Crono, il figlio più coraggioso, il quale, ammazza la Notte e si autoproclama sovrano del mondo.
Da Tea e da Iperione nacquero Selène (la Luna), Eos ed Elio (il Sole). Oceano e Teti si sposano e vanno a vivere nel mare. Invece, Crono sposa Rea.
Crono, proprio come suo padre, era una persona crudele, infatti, divorava i figli, questo perché la Terra gli disse che uno di loro un giorno l’avrebbe cacciato dal trono. La moglie Rea, allora, decide di affidare Zeus alle Ninfe prima che Crono se ne accorga. Col passare del tempo Zeus e viene a sapere delle misfatte del padre e decide di affidarsi alla Terra: essa offre a Crono una pietanza che gli fa rigurgitare Poseidone, Ade, Era, Démetra ed Estia ed insieme sconfiggono il sovrano del mondo.
Scoppia un litigio fra i Titani e Zeus, il quale chiede aiuto a Cotto, Briareo e Gia (mostri dalle mille braccia situati al confine del mondo) e vince, autoproclamandosi sovrano del mondo.

II Capitolo

Zeus è molto conosciuto per fare la corte alle Ninfe e Teti, un giorno decide di andarci a parlare: gli consiglia di trovarsi una moglie. Essa decide di invitarlo ad una festa per osservare il chiaro di luna; qui si innamora di Era ed il giorno seguente fanno le nozze e hanno dei figli: Ares, Ebe ed Ilizia.
Il dio supremo, nel tempo, ritorna ai tempi della sua giovinezza, corteggiando le Ninfe e le dee: Era è gelosa e decide di fare un figlio da sola chiedendo aiuto a Teti, la quale le dà un’erba da mangiare. Questa erba ha permesso la nascita di Efesto, dio del fuoco. Per “vendicarsi” Zeus decide di fare anche lui una figlia e nasce Atena dal suo cranio e già dotata di un’ arma e di un’ armatura.
Atena era antipatica a tutti gli dei, ma in particolare a Poseidone, al quale ha “rubato” Atene: gli ateniesi erano indecisi fra quale dio eleggere per la propria città e Poseido ed Atena offrono ripettivamente una fonte di acqua salata ed un albero d’ulivo; gli abitanti preferiscono l’albero d’ulivo ed eleggono la dea della guerra la dea di Atene.

III Capitolo

Afrodite nasce dal mare in una conchiglia e viene accolta dalle figlie di Temi: le tre Ore. Essa viene portata all’Olimpo dove viene organizzata una festa per la nuova dea.
Nel frattempo Zeus figlia con Leto e lei rimane incinta. Teti lo fa sapere ad Era, la quale va da Leto e le manda la maledizione di non trovare un luogo dove qualcuno possa ospitarla per il parto. Dopo un po’ di tempo, la moglie di Zeus si incammina alla ricerca di un luogo dove partorire e, contrariamente alla maledizione di Era, trova Delo, una piccola isoletta. Qui nascono i gemelli divini Apollo ed Artemide, entrambi esperti nella caccia.

IV Capitolo

Come Apollo ed Artemide il dio Ermes non nasce da una dea ma bensì da una Ninfa che abitava sul monte Cillene, figlia di Atlante, un Titano condannato Zeus a sostenere il mondo per sempre.
Ermes, creatore della lira (strumento musicale nato, secondo la mitologia greca, grazie ad Ermes, il quale un giorno spolpò una tartarugo ed usò il carapace per suonare), è un ragazzo astuto, malizioso e ladro di bestiame, infatti, ruba una mandria di vacche ad Apollo. Egli minacciò Ermes ed insieme si presentarono davanti ad una giuria nell’Olimpo: Zeus ordina ad Ermes di riportare il bestiame ad Apollo. Il dio più bello dell’Olimpo, però, si accorge che mancano due vacche ed Ermes gli confessa che ne ha sgozzate due. Apollo comincia ad infuriarsi quando però viene attratto dalla melodia della lira di Ermes: decide di affidare il bestiame al ragazzino in cambio dello strumento musicale.
Ai piedi del monte Parnaso sorge la città di Delfi. Qui Apollo è solito fare le passeggiate nel bosco (infatti qui è presente il bosco di Apollo dove lui e le sue Muse, figlie di Mnemosine, amano danzare e suonare) ma, un giorno, incontra un uomo che sta scappando da qualcosa ed egli gli racconta di un Pitone. Il dio lo sconfigge con una freccia e da quel momento tutta la città è grata con Apollo.
In un giorno di agosto, Apollo incontra le Amadriadi, molto timide, ma una di queste sta dormendo. Essa si sveglia durante la sera e comincia a piovere. Nel frattempo Apollo si era trasformato in una tartaruga e viene preso da terra da Driope (l’Amadriade), per poi trasformarsi in un serpente e tornare alla forma normale. Essi incominciaro a suonare e danzare sotto la pioggia fino all’alba (gli abitanti di Delfi dicono che nelle giornate piovose d’agosto si possono ancora udire i due innamorati ballare e cantare).
Apollo si innamora di una Ninfa di nome Dafne. Egli ne è fortemente attratto ma lei non ricambia. Allora il dio le regala oro e argento invano. Decide di chiedere aiuto a Leto, la quale gli consiglia di arrendersi, ma lui non lo fa e comincia a rincorrere la fanciulla fino a quando una bambina, mandata dalla Terra, non offre a Dafne un bicchiere per recuperare le energie. Appena Apollo raggiunge la Ninfa essa si trasforma in un albero e la bambina gli dona una corona d’alloro, per essere risucchiata dalla Terra.

V Capitolo

Promèteo, figlio del Titano Giapèto e della Oceaninca Climène, era il più brutto della famiglia ma il più intelligente, mentre il fratello, Epimèteo, era il più bello ma anche il più ignorante. Un giorno gli uomini invitarono gli dèi ad un banchetto ma non bastava la carne. Allora Promèteo uccide un toro e dà la parte più gustosa agli uomini e le ossa, ricoperte da grasso bianco, agli dèi. Quando Zeus si accorge di ciò, punisce Promèteo impalandolo ad una colonna nel bel mezzo del mare e ogni giorno un’ aquila gli raschierà lo stomaco e ogni giorno questo si rigenerà.
Nel frattempo Zeus ordina alle dee e ad Efesto di plasmare Pandora e la fa inviare a Epimèteo con un vaso pieno di male. Pandora diventa la moglie di Epimèteo e un giorno apre il vaso: le malattie e sventure. In fondo al vaso era rimasta solo la speranza, l’unica cosa a consolare gli uomini.

VI Capitolo

Ade, dio degli Inferi, era tutto il contrario di Elio. Egli non vedeva la terra dai tempi della sua giovinezza e aveva nostalgia. Un giorno decide di andare in superficie e rapisce Persefone, figlia di Dèmetra, che era appena stata invitata dalle sue amiche Oceanine. Dèmetra, allora, minaccia Zeus di distruggere l’umanità e così facendo azzerare i tributi. Il dio dei fulmini decide di inviare Ermes all’inferno per convincere Ade a restituire Persefone a sua madre. Egli riesce nell’impresa ma, prima di andare, Persefone mangia un melograno sugoso e si conferma sposa Ade per 6 mesi dell’anno. I greci, con questo mito, spiegano il ciclo delle stagioni: quando Persefone sta con Ade, ci sono autunno ed inverno mentre quando sta con Dèmetra ci sono primavera ed estate.
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