Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Artemide, divinità di luce e sorella di Apollo, rappresenta la Luna e incarna la natura, evitando gli aspetti temibili dei fenomeni naturali.
  • Come dea della caccia e della purezza, Artemide è vicina agli animali e utilizza l'arco per cacciare sia di giorno che di notte.
  • Artemide ha il potere di provocare epidemie o morti improvvise, ma può anche curare, assistendo donne durante il parto e i bambini appena nati.
  • Il suo equivalente romano è Diana, adorata come dea della caccia, della nascita e della Luna, con un culto legato alle classi inferiori.
  • Il nome Diana deriva da "dies", che significa "giorno" o "luce" in latino, riflettendo la sua connessione con la luce e la luna.

Artemide e la sua natura luminosa

Artemide, è la sorella gemella di Apollo, ed essendo anch’ella una divinità di luce, rappresenta la Luna. È per eccellenza la dea che incarna la natura. Proprio perché vibrante di luce, ella non rappresenta gli aspetti ostili e temibili dei fenomeni naturali: per questo si credeva che, al sopraggiungere della cattiva stagione emigrasse, insieme con Apollo, verso il paese del popolo leggendario che abitava al di là del fiume Oceano, per fare ritorno soltanto l’estate successiva.

Artemide: dea della caccia e della purezza

Artemide è lontananza e purezza; come dea della natura, ella è particolarmente vicina agli animali: si preoccupa anche di curarli, ma la sua attività preferita è la caccia; il suo simbolo è perciò l’arco, che ella usa non solo di giorno ma anche di notte, al lume delle torce.

Artemide e il suo ruolo nella vita umana

Come il fratello, ha il potere di provocare epidemie o morti improvvise, ma anche di porvi rimedio; come lui procura la morte lanciando saette da lontano, ma colpisce in genere solo persone del suo stesso sesso. Ama le ninfe e, inoltre, assiste le donne durante il parto, pur essendo lei stessa a procurare loro le doglie e le febbri puerperali; è ancora lei ad assistere i piccoli appena nati e a occuparsi della loro educazione, e per questo viene detta anche “nutritrice dei fanciulli”.

Diana: l'equivalente romano di Artemide

Artemide fu adorata a Roma e in tutta l’Italia col nome di Diana, appellativo derivante da dies (“giorno” in latino, o forse, più anticamente, “luce”): un nome adatto, dunque a questa divinità della luce, che rappresenta la Luna.

Nella tradizione latina era la dea della caccia, della nascita (con l’attributo di “Lucina”) e della Luna.

Il culto di Diana venne introdotto a Roma dai plebei latini, ed ella fu pertanto considerata una divinità propria delle classi inferiori.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato di Artemide nella mitologia e quale aspetto della natura rappresenta?
  2. Artemide, sorella gemella di Apollo, è la dea della luce e rappresenta la Luna, incarnando la natura e i suoi aspetti positivi, senza temere i fenomeni naturali avversi. Si credeva che emigrasse durante la cattiva stagione per tornare in estate (testo).

  3. Qual è il ruolo di Artemide nella vita umana e come si relaziona con le donne e i bambini?
  4. Artemide ha un duplice ruolo: può provocare epidemie e morti, ma anche porvi rimedio. Assiste le donne durante il parto e si prende cura dei neonati, guadagnandosi il titolo di “nutritrice dei fanciulli” (testo).

  5. Qual è l'equivalente romano di Artemide e quale significato ha il suo nome?
  6. L'equivalente romano di Artemide è Diana, il cui nome deriva da "dies", che significa "giorno" o "luce" in latino, riflettendo il suo ruolo di divinità della luce e della Luna (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community