Video appunto: Virgilio - Eneide: l'inganno del cavallo

L’inganno del cavallo



Lo strano e prodigioso avvenimento che spingerà i troiani a fare entrare il cavallo in città, è diviso in due parti:
-Quella in cui viene spiegato ciò che accade sulla spiaggia dove viene lasciato il cavallo. (questa prima parte ha una struttura circolare o ad anello: ovvero che comincia con una immagine e finisce con la stessa immagine; va da verso 201 fino al 224))

L’episodio comincia con un’immagine di serenità e tranquillità: in cui Laoconte vuole sacrificare un toro, purtroppo era una tranquillità apparente, poiché 2 esseri mostruosi (la loro mostruosità si intuisce dalle dimensioni, dal fatto che il dorso si snoda in cerchi immensi, e dal fatto che appena escono dall’acqua emanano un fragore intenso a cui si associano elementi demoniaci) emergono dalle acque.
L’apparizione genera terrore e di fronte a questi esseri mostruosi i troiani fuggono, infine l’episodio si conclude attraverso una similitudine in cui Laoconte viene paragonato ad un toro che sta per essere sacrificato.

Laoconte viene sacrificato perchè ha osato sfidare il fato scagliando una freccia
contro il ventre del cavallo. Lo ha “sfidato” perchè se i troiani gli avessero dato ascolto, insieme, avrebbero ostacolato il volere del fato.

I troiani interpretano il sacrificio pensando che Laoconte fosse stato punito perchè aveva scagliato una freccia contro un oggetto sacro, mandato dagli dei. (la morte di Laoconte è considerata drammatica non epica)

-Quella in cui vengono descritte le reazioni dei troiani e le azioni compiute dopo (da verso 228 fino alla fine)

i troiani interpretano l’avvenimento come il fato voleva interpretassero, infatti alla reazione seguono azioni spinte dalla gioia in cui molto felici portano dentro Troia il cavallo, ciò accade perché il fato aveva tolto ai troiani la razionalità e non riuscivano a vedere e cogliere i segnali d’allarme. Cassandra profetizza ai troiani la caduta della città, però nessuno la ascolta.
Cassandra aveva rifiutato l’amore del dio apollo e lui a seguito di ciò le donò il potere della profezia ma anche lo svantaggio di non poter mai essere ascoltata da nessuno.

In questa parte del racconto vi è un forte contrasto fra la gioia che i troiani provano nel momento in cui portano il cavallo in città ed il dolore che invece prova Enea nel momento in cui racconta la vicenda.