Concetti Chiave
- Turno è un giovane re coraggioso e determinato, che sceglie la guerra nonostante gli avvertimenti divini, mostrando un forte senso dell'onore.
- Le figure femminili a lui vicine, come Giunone e Giuturna, lo sostengono con grande affetto e dedizione, rivelando un legame profondo.
- Il destino di Turno è tragico: non muore per mano di un avversario, ma è sopraffatto dal Fato e dai presagi funesti che lo circondano.
- Lavinia, pur mostrando affetto per Turno, mantiene un comportamento sobrio e riservato, riflettendo il suo ruolo di progenitrice del popolo romano.
- Virgilio trasmette un messaggio morale attraverso la morte di Turno, evidenziando la crudeltà del suo comportamento rispetto alla pietà di Enea.
Il Coraggio e la Determinazione di Turno
Turno è giovane, bello, coraggioso. È un vero re, per l’esercizio consapevole dell’autorità, il senso dell’onore, l’eroica determinazione della sua azione: è lui a scegliere ostinatamente il partito della guerra, anche quando Latino lo esorta alla prudenza. Dovrebbe accettare il volere degli dèi, rivelato da molti oracoli che insistono nel predire uno sposo straniero per Lavinia. Ma Turno non si dà per vinto, vuole Lavinia, vuole il regno, vuole la vittoria. È l’eroe più simile ad Achille: Virgilio lo ha creato così per onorare le genti italiche che, dopo aver accolto nel proprio seno il sangue troiano, avrebbero dato vita al popolo romano.
L'Amore e il Sostegno per Turno
Turno è anche molto amato, soprattutto dalle donne: Giunone mette in campo tutto il suo potere per aiutarlo e proteggerlo; la regina Amata (moglie del re Latino e madre di Lavinia), sua zia materna, gli manifesta grandissimo affetto, ostinatamente lo vuole come genero e addirittura si uccide quando lo crede morto; la sorella Giuturna gli sta accanto con totale dedizione, allontanandolo dai pericoli e prestandogli aiuto con inesausta energia. Giuturna, che una volta era stata amata da Giove, ha avuto da lui in dono la natura divina di ninfa: quando è costretta dagli dèi ad abbandonare Turno al suo destino, si inabissa nel suo fiume con il capo velato in segno di lutto, maledicendo la propria immortalità che non le consente di dividere con il fratello anche la morte. Solo Lavinia, la fidanzata, nella sua riservatezza di fanciulla, non dedica a Turno altro che lacrime silenziose e un intenso, eloquente rossore. Il poeta ne trae un’immagine di bellezza più che di intensità passionale, ma non poteva fare di più: si trattava della progenitrice del popolo romano. Tuttavia, pur nella sobrietà e prudenza del tono, appare ben chiaro quale dei due pretendenti sia caro al cuore della giovane.
Qual è il Destino Tragico di Turno?
Eppure, circolato da tanto amore, Turno muore tristemente, senza la tragica anche se blasfema grandezza che aveva nobilitato la morte di Mezenzio. Muore angosciato, spaventato non dall’avversario, ma dal Fato che accumula intorno a lui funesti presagi di morte: la notizia del suicidio di Amata, le fiamme di Laurento che brucia, la spada spezzata, il lugubre uccello dei sepolcri (il gufo) svolazzante intorno alla sua testa. Chi davvero riesce a sconfiggere Turno non è un uomo, non è nemmeno Enea, l’eroe dal sangue divino. Lo vincono e lo mortificano le forze soprannaturali che reggono cielo e terra; scatenano nel suo cuore angosce che hanno a che fare con il mistero, e spezzano il suo orgoglio, dato che non può confidare in se stesso, ormai abbandonato dagli dèi. E lo perde definitivamente un segno della sua ferocia di prima, la bella cintura che aveva strappato al giovane Pallante dopo averlo ucciso, e che portava come trofeo di vittoria. Sembra che con questo particolare, e con l’esacerbata reazione di Enea, Virgilio abbia voluto trasmettere un giudizio morale: il lettore, infatti, di fronte a quell’evento straziante che è la morte di un ragazzo, non può fare a meno di paragonare la crudeltà impietosa di Turno nei confronti di Pallante con la pietà di Enea nei confronti di Lauso
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali qualità di Turno che lo rendono un eroe?
- In che modo l'amore e il sostegno delle donne influenzano il destino di Turno?
- Qual è il significato della morte di Turno nel contesto della sua lotta contro il Fato?
- Come viene rappresentata la figura di Lavinia in relazione a Turno?
- Qual è il messaggio morale che Virgilio trasmette attraverso il confronto tra Turno ed Enea?
Turno è descritto come giovane, bello e coraggioso, con un forte senso dell'onore e una determinazione eroica, scegliendo ostinatamente la guerra nonostante i consigli di prudenza di Latino.
Turno è molto amato, in particolare da Giunone, dalla regina Amata e dalla sorella Giuturna, che lo sostengono e lo proteggono, ma il loro affetto non riesce a salvarlo dal suo tragico destino.
La morte di Turno è tragica e segnata da presagi funesti, evidenziando come non sia un avversario umano a sconfiggerlo, ma le forze soprannaturali e il Fato, che lo abbandonano e lo portano alla disperazione.
Lavinia, pur essendo riservata, mostra un affetto silenzioso per Turno, suggerendo che, nonostante la sua sobrietà, il suo cuore sia più incline verso di lui rispetto all'altro pretendente.
Virgilio sembra voler trasmettere un giudizio morale, mettendo in evidenza la crudeltà di Turno nei confronti di Pallante e la pietà di Enea verso Lauso, invitando il lettore a riflettere sulla natura della vera eroicità.