Maturità: 6 trucchi per memorizzare velocemente

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di trucchi per memorizzare velocemente in vista della maturità 2016

La Maturità 2019 si avvicina e la mole di studio in vista dell''esame aumenta giorno dopo giorno. Il tempo c'è ma non per questo devi prendertela troppo comoda! Se il tuo principale problea è legato alla memoria, allora ti saranno certamente utili i consigli di Matteo Salvo autore del best seller "Studiare è un gioco da ragazzi", detentore di un Guinness World record e istruttore di tecniche di apprendimento rapido che ha vinto il titolo di International master of memory. Vediamo insieme i 6 trucchi per memorizzare velocemente in vista dell'esame di stato, by Matteo Salvo.

6. Ridurre le ore di studio concentrandosi sulle priorità

"In quasi ogni settore - dice Matteo Salvo - vale una regola (legge di Vilfredo Pareto) che dice che sono solo un 20% dei nostri sforzi a darci l'80% dei risultati. In effetti, pensandoci, sono solo un 20% dei vestiti del nostro armadio quelli che usiamo l'80% delle volte, sono solo un 20% dei nostri amici quelli con i quali trascorriamo l'80% del nostro tempo libero. Applicando la stessa regola alla maturità, sono solo un 20% delle domande quelle che i prof ti fanno l'80% delle volte. Per comprendere quali sono, ti basterà andare ad assistere ad un paio di colloqui orali della maturità e annotarti anche le risposte dei compagni più bravi. Se non avrai la possibilità di assistere al colloquio di qualche amico, vai in fondo ai capitoli del libro e guarda se ci sono domande oppure un riassunto e parti da lì. Il libro a quel punto serve solo come integrazione, ma dovrai essere preparato su quel 20% di domande piuttosto che avere un'idea vaga del 100% del contenuto del libro dove in fin dei conti non sai nemmeno un argomento davvero in profondità".

5. Leggere una volta per una visione di insieme

foto di leggere per avere una visione d'insieme

"Diciamo che la lettura non serve a memorizzare - continua Matteo Salvo - puoi anche leggere 10 volte un libro, ma alla fine quello che ti resta è poco se non utilizzi delle tecniche di memorizzazione vere e proprie. La prima lettura serve per avere una visione d'insieme, ecco perchè durante questa non devi sottolineare nulla ma:
1) Parti dall'indice per avere una visione chiara della struttura del libro. Devi capire se è suddiviso in parti o no, quanti capitoli contiene ogni parte, e qual è la suddivisione degli argomenti e la loro lunghezza.
2) Una volta compresa la struttura suddivi lo studio in modo funzionale alla comprensione che potrebbe essere argomento per argomento oppure parte per parte.

3) Guarda come prima cosa se alla fine del capitolo c'è un riassunto o delle domande alle quali dovresti saper rispondere dopo averlo studiato. Inizia a leggere quelle e ipotizzate già delle possibili risposte.
4) Non c'è la parte riepilogativa? Leggi solo l'inizio e la fine di ogni paragrafo, giusto per capire di cosa parla il testo.
5) Leggi le didascalie delle immagini: se l'editore ha deciso di inserirne è perché rappresentano i concetti descritti a parole. Ricorda che un'immagine vale più di 1000 parole.
5) Leggi le parole in grassetto che compaiono all'interno del capitolo.
Questa prima lettura devi farla molto velocemente: lo scopo è avere una visione d'insieme
".

4. Leggere due volte per comprendere

foto di leggere per comprendere

Perchè leggere una volta per avere una visione d'insieme è utile ma non basta, come dice Matteo Salvo: "Devi leggere una seconda volta con lo scopo di comprendere a fondo i concetti. Una volta che hai compreso il concetto, identifica una parola chiave che ti aiuti a richiamarlo. Meno parole chiave prendi, più vuol dire che hai compreso davvero il concetto. Devi smettere di studiare per imparare, ma studiare per spiegare. Soltanto spiegando ad una persona che non sa niente dell'argomento il contenuto studiato ti rendi davvero conto di quanto sei preparato. Per questo può essere utile studiare con un compagno che però abbia lo stesso approccio strategico allo studio. La memorizzazione è una fase successiva alle due letture e si usano delle tecniche specifiche in base al tipo di testo che stiamo studiando. Parlando di esami di maturità quella che può essere più utile senza scendere nei dettagli è la tecnica delle mappe mentali, ma quelle vere di Tony Buzan e non quelle che vedo molte volte in giro che sono un misto tra mappe concettuali e schemi e non servono quasi a nulla se non a creare confusione".

3. Sottolineate (poco)

foto di sottolineare libro

"Sottolineare intere frasi non serve a nulla. Devi sottolineare soltanto una o due parole per concetto. Sono quelle che andrai a disporre sulla mappa mentale. Quando sottolinei tutto tendi a voler ricordare le parole del testo così come sono e questo richiede uno sforzo mnemonico molto alto. Inoltre, nel farlo perdi di capacità critica e ragionativa nei confronti del testo. Ricorda che da adesso in avanti non studierai più per imparare, ma per spiegare".


2. Memorizzare per immagini

foto di memorizzare per immagini

"La memoria registra più facilmente tutto quello che suscita forti emozioni, quindi crea delle associazioni di immagini che possano essere paradossali e bizzarre il più possibile. Cercadi trasformare qualsiasi concetto in un'immagine. In questo modo diventa più semplice poterlo ricordare. Alla base della memorizzazione c'è la trasformazione di qualsiasi concetto in un'immagine. Se, per esempio, dovessi rappresentare il concetto astratto di 'ammortamento' lo creerei immaginando la falce della morte (mi ricorda la prima parte della parola) su un mento. In questo modo è strano e divertente e quindi lo ricordo molto meglio. Per legarlo al concetto immagino che la falce impieghi tanto tempo a scomparire, ad essere riassorbita dal mento. Quest'immagine mi aiuta a ricordare il concetto che un bene acquistato quando va in ammortamento significa che viene scaricato fiscalmente in più anni".

1. Ripassare per intervalli di tempo

foto di ripassare

"Una volta che hai svolto le due letture e costruito la tua mappa mentale, è importante tornarci sopra dopo intervalli determinati di tempo in modo che il ricordo possa rimanere a lungo termine. Questo ripasso non deve essere inteso nel senso tradizionale dove ripeti le informazioni, quanto invece come una verifica per valutare se sei in grado di spiegare quei concetti. Significa scorrerci sopra molto velocemente per renderti conto se lo hai chiaro in mente oppure no. Gli intervalli di tempo sono dopo un'ora, un giorno, una settimana e un mese. Quindi dal momento in cui hai finito di studiare, farai su quell'argomento dei check. In questo modo le informazioni entreranno a lungo termine".


Serena Rosticci

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