Maturità 2017: fatti ed eventi da possibili tracce di prima prova

Marcello G.
Di Marcello G.

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Per gli studenti, questo è il momento per iniziare a fare pronostici per gli Esami di Stato 2017. Non è una novità che gli esperti del ministero dell’Istruzione prendano spesso e volentieri spunto dall’attualità per scrivere le tracce della prima prova di maturità. Tra l’altro le decisioni vengono i primi mesi dell'anno, con negli occhi ancora vivo il ricordo degli avvenimenti del 2016. Abbiamo perciò voluto metterci nei panni di chi dovrà stabilire quali argomenti sottoporre ai maturandi il prossimo giugno, proponendo dei possibili temi per la maturità 2017.

Il Terremoto in Centro Italia


È stato forse l’evento che ha segnato di più la seconda parte del 2016. Amatrice, Norcia, Camerino, Accumoli, Arquata del Tronto: nomi di Comuni ormai scolpiti nella nostra memoria. Tre mesi di terrore che, per quelle popolazioni, continuano ancora oggi. Le scosse ripetute che hanno fatto tremare il Centro Italia aprono scenari di discussione quasi infiniti: dal fenomeno terremoti all’edilizia antisismica, dalla macchina della solidarietà alla vita delle tendopoli. Spunti su cui costruire più di una traccia.

Il Referendum Costituzionale


Nei piani del governo Renzi doveva essere un passaggio storico per il Paese; a conti fatti si è trasformato in un gigantesco boomerang. Il Referendum del 4 dicembre ha calamitato l’attenzione per tutto l’autunno. Qualcuno ci ha visto il tentativo di cambiare l’Italia, altri hanno criticato una riforma potenzialmente pericolosa per il futuro della nostra democrazia, altri ancora lo hanno scambiato per un referendum sull’operato dell’esecutivo. Sta di fatto che, anziché rafforzare il ruolo del Parlamento, la consultazione referendaria ha dato il via a una nuova stagione di crisi politica e all’ennesima campagna elettorale. Elezioni che, tra l’altro, potrebbero esserci proprio a ridosso della maturità 2017.

La Brexit e i Trattati di Roma


Sempre in ambito politico un altro referendum è stato centrale nel libro dei fatti del 2016: quello con cui i cittadini inglesi hanno dato il via libera all’uscita del proprio Paese dall’Unione Europea. Una decisione, giunta quasi a sorpresa, che ha aperto una riflessione sulla tenuta delle istituzioni comunitarie e sui possibili risvolti sociali ed economici di una decisione del genere. Se, poi, mettiamo a sistema questo evento con l’anniversario della firma dei Trattati di Roma – che 60 anni fa sancirono la nascita della prima forma embrionale della UE – ci sembra quasi scontato che tra le tante ipotesi prese in considerazione dai saggi del Miur questa sia in cima alle classifiche.

La paura del Terrorismo


Ogni anno ci troviamo a fare lo stesso discorso: alla maturità potrebbe uscire una traccia sul terrorismo di matrice islamica. Perché, purtroppo per noi, è un fenomeno che da oltre quindici anni domina l’attualità. Negli ultimi dodici mesi, però, c’è stata una nuova escalation di violenza e terrore. L’antipasto sono stati gli attentati di Parigi a fine 2015. L’ISIS ha iniziato a colpire con una costanza spaventosa, non risparmiando nessuna area del mondo. Le stragi all’aeroporto e nella metropolitana di Bruxelles, le esplosioni all’aeroporto di Istanbul, il camion sulla folla a Nizza, le esecuzioni nel ristorante di Dacca in Bangladesh, l’ultimo episodio a Berlino: sono solo i gesti più eclatanti di una serie di azioni che hanno lasciato una lunga scia di sangue.

L’America di Trump


Il 9 novembre 2016 il mondo si è svegliato con Donald Trump nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. A dispetto dei pronostici, delle accuse, della satira nei suoi confronti il miliardario americano è riuscito a spazzare via la più che favorita della vigilia, Hillary Clinton, diventato il 45esimo inquilino della Casa Bianca. Un personaggio destinato a cambiare la storia, nel bene e nel male, segnando una forte discontinuità col suo predecessore Barack Obama. Come sarà l’economia globale dei prossimi anni? Si riuscirà a garantire la sicurezza internazionale nonostante l’ostilità di Trump nei confronti, ad esempio, della Cina? A quali esiti porterà il rapporto speciale con la Russia di Putin? L’America ripiegherà su sé stessa o rimarrà il punto di riferimento per il mondo intero? Tutte domande che non hanno ancora una risposta ma su cui ci si può benissimo interrogare.

La morte di Dario Fo


Alla maturità 2017 potrebbe ripetersi lo schema dello scorso anno, quando Umberto Eco finì nella traccia dell’analisi del testo dopo pochi mesi dalla sua morte. Il 2016 ci ha portato via un altro grande protagonista della letteratura del secondo dopoguerra: Dario Fo, il moderno giullare che con i suoi testi ironici e irriverenti è riuscito a conquistare addirittura il premio Nobel. L’impegno politico, la satira verso il potente, il teatro civile: tutte caratteristiche che ben si sposano con la complessità richiesta all’autore protagonista della traccia regina della maturità.

Il Nobel a Bob Dylan


Un discorso simile al precedente può essere fatto per un altro personaggio che ha scardinato le regole. Continuando sul filone medievale, se Dario Fo è il giullare moderno lui può essere il menestrello del XX secolo. Stiamo parlando di Bob Dylan, fresco di premio Nobel per la letteratura. La sua poetica, trasmessa attraverso le canzoni, ha convinto l’Academy di Stoccolma; potrebbe fare lo stesso anche con gli esperti del Miur. Forse meno probabile, nel suo caso, l’analisi del testo ma una traccia che analizzi perché abbia segnato così tanto la cultura degli ultimi decenni ci sta tutta.

La nuova conquista dello spazio


La ricerca scientifica si sta ponendo nuovi, ambiziosi, obiettivi; conoscere altri pianeti da vicino e consentire a sempre più persone di entrare a contatto diretto con l’universo sono le sfide del futuro. La conquista di Marte sta diventando qualcosa di concreto, anche se la strada è ancora piuttosto lunga. Si parla con sempre maggiore insistenza dei primi viaggi spaziali ‘turistici’. I satelliti sono diventati strumenti non solo di analisi e osservazione ma veri e propri alleati nelle strategie politico-economiche. Il sogno è quello, un domani, di rendere l’universo stesso sempre più piccolo. La traccia del saggio breve tecnico-scientifico non potrebbe avere punto di partenza migliore.

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